Ultimo aggiornamento  22 ottobre 2018 08:08

Centinaio: incentivi al biocombustibile.

Marina Fanara ·

Il nuovo governo spinge sui biocarburanti. La conferma arriva dal dicastero delle Politiche agricole per bocca del ministro, Gian Marco Centinaio che, in un'audizione con i parlamentari della commissione Agricoltura di Camera e Senato, ha dichiarato: "La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, comprese quelle agricole derivanti dalla valorizzazione delle biomasse e del biogas, devono continuare a essere incentivate".

Una spinta alle agro-energie

Gli ultimi provvedimenti per i benefit statali concessi a tali fonti sono terminati alla fine dello scorso anno, per questo, ha precisato il ministro: "Ora è necessario pianificare l'intervento fino al 2020, di concerto con il ministero dello Sviluppo economico, per proseguire secondo una linea di sviluppo delle agro-energie, sfruttando il potenziale di valorizzazione degli scarti e residui delle produzioni agricole e della gestione forestale sostenibile".

Dalla terra alle auto

Parole, quelle del ministro Centinaio, che hanno immediatamente suscitato l'approvazione delle aziende del settore. "Non possiamo che essere soddisfatti", ha sottolineato Piero Gattoni, presidente del Cib, il Consorzio che raggruppa i produttori di biogas agricolo, "perché l'intendimento del ministro è in linea con quello che noi chiediamo da tempo: una pianificazione degli incentivi del medio-lungo periodo che lo stesso Centinaio ha definito assolutamente necessaria e non solo per la sostenibilità delle nostre aziende".

Il biometano prodotto dal biogas, per esempio, è uno dei combustibili "verdi" che le normative europee e italiane (come la Sen, Strategia energetica nazionale) comprende nell'elenco delle fonti di alimentazione alternative, in grado di abbattere le emissioni e di contribuire alla decarbonizzazione dei trasporti

Il decreto biometano

Non a caso, lo scorso 2 marzo, il ministero dello Sviluppo economico ha varato un decreto ad hoc: stabilisce un sistema di incentivi per la produzione in Italia di biometano e la sua promozione nel settore dei trasporti. Un'alternativa all'uso dei carburanti fossili altamente sostenibile e dalle enormi potenzialità: stando alle stime del Cib, il nostro Paese è grado di produrre, entro il 2030, fino a 10 miliardi di metri cubi l'anno di biometano, di cui 8 miliardi da materiale agricolo, contro gli attuali 2,8 miliardi. 

Fino al 90% di polveri in meno

Considerando tali margini di crescita, la società di consulenza ambientale Althesis ha stimato che il potenziamento della produzione di biometano, da qui al 2050, potrebbe tradursi in un taglio di CO2 pari a 197 milioni di tonnellate. Il Consorzio Biogas, inoltre, ha calcolato che un'auto a biometano, nel suo ciclo di vita, emette una quantità ridotta di emissioni paragonabili a una vettura elettrica da energia eolica. In più, rispetto a un veicolo a benzina o diesel, emette il 90% in meno di polveri sottili e il 70% in meno di ossido di azoto.

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