Ultimo aggiornamento  17 febbraio 2020 11:49

Emilia Romagna: il treno sposa il bus.

Marina Fanara ·

Scatta dal prossimo 1° settembre la rivoluzione del trasporto pubblico in Emilia Romagna: chi avrà l'abbonamento al treno, annuale o mensile, avrà diritto a viaggiare gratis sui bus. La nuova formula di integrazione tariffaria si chiama "Mi muovo anche in città", coinvolte Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Ferrara, Ravenna, Cesena, Forlì, Rimini, Carpi, Faenza e Imola.

Un "premio" ai pendolari

"E' un provvedimento straordinario", commenta soddisfatto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, "perché punta a migliorare l'ambiente e la qualità della vita dei nostri cittadini, con una serie di ricadute positive in termini di minore traffico, più sicurezza sulle strade, riduzione dell'inquinamento e risparmi per le persone che si spostano ogni giorno per lavoro o studio".

Risparmi fino a 180 euro

L'Amministrazione ha stimato che ogni cittadino che avrà in tasca una tessera "Mi muovo anche in città" potrà arrivare a risparmiare fino a 180 euro l'anno. In più, la possibilità di lasciare l'auto a casa significa muoversi più liberamente, evitare lo stress del traffico e nella ricerca di un parcheggio.

Per viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici delle 13 città in cui è attivo il programma (ovviamente, anche in quelle di destinazione), basterà aver sottoscritto un abbonamento ferroviario sopra i 10 chilometri di percorrenza ed essere residenti in Emilia Romagna. 

Rivoluzione trasporti pubblici

"Abbiamo messo al centro la sostenibilità ambientale e la qualità dell'aria", sottolinea il presidente Bonaccini, "per dare una risposta concreta alle esigenze dei nostri cittadini, soprattutto i tanti pendolari che si muovono ogni giorno sul territorio. Una scelta sulla quale la Regione investirà 6 milioni di euro l'anno, senza contare il miliardo di euro circa già stanziato per il rinnovo del parco mezzi nel periodo 2018-2020".

600 nuovi bus a basso impatto

La Regione, infatti, ha avviato un massiccio programma per il miglioramento del trasporto ferroviario e pubblico locale: prevede 75 nuovi treni e 600 autobus. In particolare, i nuovi convogli ferroviari entreranno in servizio entro il 2019, mentre per quanto riguarda il rinnovo degli autobus, oltre ai 191 diesel Euro 6 appena entrati in circolazione, entro quest'anno ne arriveranno ulteriori 70 a metano, ibridi ed elettrici e i rimanenti 399, anch'essi di ultima generazione, sono programmati per il 2020.

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