Ultimo aggiornamento  22 ottobre 2018 07:11

Il declino della Route 66.

Elisa Malomo ·

Simbolo della cultura di massa americana, la Route 66 è stata recentemente annoverata, nel rapporto della National Trust for Historic Preservation, tra gli 11 siti Usa a rischio scomparsa.

Nata nel 1926, la leggendaria strada americana è stata fra le prime highway federali negli Usa. Come una cerniera taglia in diagonale il territorio americano e per 400 chilometri si snoda fra Chicago e Santa Monica attraversando otto stati (Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, Nuovo Messico, Arizona, California).

Il buio

In realtà il declino della Mother of Roads ha origine nel 1985 quando viene declassata e il traffico che la attraversa si sposta sulla più moderna e veloce Interstate Highway System. Una scelta economica che la relega al ruolo di immagine da cartolina, la Historic Route 66.

I segni dell’incuria, del degrado e della fatiscenza, non riescono però ad eclissare quello che rimane un tesoro inestimabile per la cultura americana. La vecchia strada resta nell'immaginario collettivo e, anche se nel tempo si adatta alle nuove necessità economico-culturali del territorio, finisce per invecchiare come il mito che rappresenta. Quello che tutti riconoscono nella tradizione letteraria, cinematografica e musicale. Da Kerouac a Bruce Springsteen.

La luce

Ad oggi l’unica soluzione che eviterebbe la definitiva uscita di scena della Route 66 è la classificazione - entro la fine dell’anno - come National Historical Trail. Questo permetterebbe alla storica strada federale di risorgere dalle proprie ceneri: magari partendo dalla riqualificazione delle città poste lungo il percorso, favorendo una nuova valorizzazione economica e culturale. 

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