Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 15:06

Auto, Italia ai margini dell'Europa.

Felipe Munoz ·

È piuttosto noto nel mondo dell’auto che l’Italia ha perso importanza all'interno del contesto europeo. Anche se rimane il quarto mercato più grande dal punto di vista delle immatricolazioni, la capacità produttiva e la popolarità delle auto fatte in Italia non sono le stesse di qualche anno fa. La crisi economica tra il 2011 e 2014, oltre alla perdita di competitività del prodotto nazionale rispetto alla concorrenza europea e asiatica, hanno contribuito al crollo del suo peso in Europa.

Vendite col contagocce

A differenza della Germania, Francia e la Spagna, dove gli stabilimenti muovono tante unità sia a livello interno che di esportazioni, il nostro Paese occupa l’ottava posizione nella classifica delle vendite per origine. Cioè, la maggior parte delle auto vendute in Europa nel 2017 sono state fatte in Germania, che vanta una quota di mercato del 26%. Al secondo posto c’è la Spagna, con il 13% di quota, ovvero 2,07 milioni di autovetture. Le auto fabbricate in Francia hanno pesato per il 12%.

Nel caso dell’Italia, secondo i dati di Jato Dynamics, nel 2017 sono state vendute in Europa 517.000 autovetture prodotte in Italia, ovvero il 3,3% del totale. In altre parole, per ogni vettura prodotta in Italia e venduta in Europa, ci sono otto vetture tedesche.

Confronti deludenti

Quello che è peggio è che l’Italia si trova dietro ad altri Paesi ben più piccoli dal punto di vista sia del mercato interno che della popolazione. È il caso della Repubblica Ceca, che ha un mercato interno sette volte più piccolo di quello italiano, ma riesce a produrre e vendere 2,3 volte più autovetture. La forte presenza di Skoda e la spinta registrata negli ultimi anni spiegano parte della posizione strategica di questo paese nel contesto europeo. Non è l’unico caso. L’anno scorso le vendite di auto romene sono cresciute del 24% pari a 514.000 pezzi, ossia soltanto 3mila unità in meno rispetto all'Italia.

Problemi di esportazione

Fuori dai nostri confini le vetture prodotte in Italia hanno poco appeal. Due automobili su tre fabbricate in Italia rimangono nel Paese. Non è il caso delle auto spagnole, di cui solo il 13% rimane in Spagna. Nel caso della Germania, Francia e Regno Unito, la quota è tra il 33% al 36%.

Perché le auto italiane non sono così popolari? Le risposte sono diverse: intanto una parte importante della produzione di auto di grandi volumi è stata spostata in altri paesi come la Polonia. La Fiat 500 è la macchina di origine italiana più venduta in Europa, ma viene fatta appunto all'est. Altro motivo è legato al tipo di auto fabbricata nel nostro Paese. In Europa il consumatore vuole suv, ma l’Italia ne produce appena 4 modelli - Fiat 500X, Jeep Renegade, Alfa Romeo Stelvio e Maserati Levante. Per provare a invertire la rotta sarebbe necessario puntare ancora di più sui suv, oltre che su auto premium.

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