Ultimo aggiornamento  06 dicembre 2019 03:57

Unit-E, il filo elettrico che unisce l'Europa.

Carlo Cimini ·

Un importante passo avanti per la mobilità elettrica è stato portato a termine e co-finanziato dalla Commissione europea. Si tratta dello Unit-E, il progetto inserito nel programma Connecting Europe Facility, gestito da un consorzio diretto da Edf (Électricité de France) di cui fanno parte anche soci italiani, o basati nel nostro Paese, come Abb (Asea Brown Boveri), Porto Antico di Genova e l'Istituto Internazionale della Comunicazioni, oltre a tre importanti costruttori di auto come Renault, Nissan e Bmw.  

Nuova rete e-mobility

Il progetto collega Dublino e Genova, in un corridoio transfrontaliero dotato di centraline di ricarica rapida per auto elettriche di tipo “fast charge”: basteranno 15-20 minuti per rigenerare le batterie di un veicolo. Le colonnine saranno collocate in posizioni strategiche principalmente vicino le autostrade in modo da mappare il territorio del vecchio continente e garantire la connessione tra le reti di ricarica delle arterie Ten-T (Trans-European Networks), vale a dire ad esempio Corri-Door in Francia e Rcn in Gran Bretagna.

Questo progetto integra oltre 250 stazioni di ricarica preesistenti del tratto tra Francia, Regno Unito e Irlanda, installate nell’ambito di un precedente progetto, con ulteriori 50 nei tratti scoperti del corridoio, principalmente in Belgio e in Italia. Per quanto riguarda il nostro Paese sono posizionate lungo il tratto autostradale della A10 Genova Ventimiglia e presso l’area turistica del Porto Antico di Genova.

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