Ultimo aggiornamento  25 aprile 2019 20:09

Ravenna, rivoluzione mobilità.

Marina Fanara ·

"Abbiamo messo al centro la salute e la qualità della vita dei nostri cittadini: saranno loro i veri protagonisti di una rivoluzione che cambierà le abitudini di spostamento". Roberto Fagnani, assessore ai Lavori pubblici del comune di Ravenna, introduce così il Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) appena adottato dalla sua Giunta, dopo aver terminato il confronto con la comunità, le associazioni e gli imprenditori locali. 

La salute, innanzitutto

Il provvedimento, al momento, è al vaglio del Consiglio comunale, dopodiché ci saranno 60 giorni per rivolgere al testo ulteriori osservazioni. Concluso questo periodo, il Pums sarà definitivamente adottato, probabilmente per la fine dell'anno.

"E' un piano ambizioso", ci spiega l'assessore, "dovrà riuscire a trovare il giusto equilibrio tra le diverse opportunità di mobilità e le esigenze, ormai improcrastinabili, di una maggiore sostenibilità. Faccio qualche esempio: andare a piedi e in bicicletta vuol dire mantenersi in salute, così come meno auto in circolazione significa ridurre lo smog e quindi diminuire le probabilità di ammalarsi gravemente. Il tutto si traduce in minori costi sociali, a vantaggio del benessere economico del territorio. E' questa la nostra filosofia. Non a caso, lo slogan che ispira il progetto è "Muoversi meglio per vivere meglio".

Rivoluzione in 11 punti

Il Pums verrà realizzato nell'arco del prossimo decennio con un investimento complessivo di 44 milioni di euro. "Abbiamo individuato 11 campi d'azione sui quali lavorare, ma con un approccio flessibile e un monitoraggio continuo, perché nell'arco dei prossimi anni, le cose possono cambiare", puntualizza l'assessore.

Gli 11 punti in programma sono stati pensati per cercare di dare risposte a tutti gli ambiti di una moderna mobilità sostenibile e alle diverse esigenze del territorio e di chi lo vive: pedonalità, sicurezza stradale, mobilità elettrica, mobilità turistica, merci urbane, massima accessibilità per i disabili, ciclabilità, trasporto pubblico, moderazione del traffico, sosta e nuove infrastrutture (come, per esempio, strade, parcheggi in prossimità del centro, nuova autostazione bus).

Raddoppio delle ciclabili

Proprio il capitolo delle infrastrutture sarà quello sul quale verrà convogliata la maggiore parte delle risorse, un terzo del  totale (intorno ai 13 milioni di euro), mentre il 25% (11 milioni) verrà speso per la ciclabilità, che significa quasi il raddoppio delle piste (dagli attuali 135 a 238 chilometri), interventi per una maggiore sicurezza dei percorsi attuali e misure per il bike sharing.

Occhio alla sicurezza

A seguire, nella ripartizione delle risorse, quasi il 15% (intorno ai 6 milioni) è finalizzato al miglioramento del sistema "sosta": in programma, la riorganizzazione e potenziamento degli spazi e delle tariffe, spazi riservati al carico/scarico, per i caravan e la sosta breve, introduzione di sistemi automatizzati.

Altro capitolo importante, la sicurezza stradale, per il quale si spenderanno circa 4 milioni di euro, con l'obiettivo di far diminuire gli incidenti e proteggere gli utenti deboli soprattutto attraverso la riduzione dei limii di velocità in città e nell'hinterland e la realizzazione di nuove aree 30. "L'obiettivo finale è ridurre l'uso dell'auto dall'attuale 65% al 60%, aumentare la quota bici dal 16 al 20% e quella del trasporto pubblico dall'8 al 9,3% e, progressivamente, incentivare la diffusione di veicoli green", specifica l'assessore Fagnani.

Auto sì, ma più pulite

"Mi preme sottolineare", conclude l'assessore, "che il nostro piano è fortemente ispirato alla mobilità dolce e lo dimostra anche il fatto che quasi tutto il centro storico sarà ztl (oggi occupa il 36% dello spazio, arriveremo all'84%). Ciò non vuol dire trascurare le auto che non inquinano: anzi, le elettriche e le ibride potranno circolare liberamente e parcheggiare gratis in centro e, per diffondere l'uso dei veicoli a batteria, installeremo 17 nuove colonnine, potenzieremo la rete di ricarica per le e-bike e incentiveremo i bus a zero emissioni".

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