Ultimo aggiornamento  20 aprile 2019 13:14

Autolib’, fine della corsa.

Samuele Maria Tremigliozzi ·

Le autorità per il trasporto pubblico di Parigi hanno votato per lo scioglimento anticipato del contratto con Autolib’, l’operatore di car sharing elettrico francese attivo dal 2011 in tutto il mondo (anche in Italia, nel capoluogo piemontese con il nome di Bluetorino). La società di trasporto free floating avrebbe dovuto garantire il servizio almeno fino al 2023, data di scadenza dell’accordo intercorso con il comune della capitale francese.

La decisione è il risultato di una votazione del Sindacato Autolib' et Vélib' Métropole (Savm), un collegio misto composto dai rappresentanti di più di 400 comuni e dai membri delle principali istituzioni per il trasporto della Francia.

La “lib’erté” ha un prezzo

Tra le principali ragioni della delibera, il forte dissesto finanziario di Autolib’. A incidere negativamente sul bilancio della società i costi di manutenzione, eccessivamente onerosi anche a causa dello sfruttamento intensivo della flotta.

Autolib’ aveva chiesto aiuti economici al comune di Parigi, in virtù della natura pubblica del servizio offerto. Il rifiuto del sindaco Anne Hidalgo di erogare 54 milioni di euro per la sopravvivenza dell’attività aveva, già allora, indispettito Vincent Bollorè, magnate delle telecomunicazioni, nonché proprietario di Autolib’. Decisione sofferta quella del primo cittadino, da sempre grande sostenitrice della mobilità a zero emissioni. Probabilmente le condizioni economiche della società di car sharing devono essere stata così complesse da rendere vano ogni tentativo di recupero.

In vista dello scioglimento anticipato del contratto di servizio pubblico, Vincent Bollorè è pronto a chiedere un risarcimento di 300 milioni di euro. Netta l’opposizione del Savm, che si rifiuta categoricamente di pagare la somma richiesta.

Le prospettive future

Ancora non è chiaro fino a quando sarà attivo il car sharing elettrico di Autolib’. Quello che è certo che l’amministrazione parigina dovrà, al più presto, trovare una valida alternativa. Un soluzione potrebbe essere quella di appaltare il servizio di free floating a Psa. Il costruttore francese è già da tempo è in contatto con ufficio trasporti della Ville Lumière.

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