Ultimo aggiornamento  26 maggio 2019 19:25

Detroit si rifà il trucco.

Paolo Borgognone ·

"In qualche modo la città della speranze si è trasformata nella discarica dei sogni". Così scrive nel suo libro "Detroit, An American Autopsy", il giornalista premio Pulitzer del 2001 Charles Le Duff, parlando della sua città natale, nota in tutto il mondo come "Motor City". La 18esima metropoli per popolazione negli Usa è la più importante città americana ad avere dichiarato bancarotta dopo aver accumulato un debito pubblico che superava i 20 miliardi di dollari. 

Da allora - era il 2013 - la città sta provando a rinascere. Investimenti miliardari, come il rinnovamento del Renaissance Center (RenCen per gli abitanti), il gruppo dei 7 grattacieli collegati fra loro che formano la sede di General Motors e scommesse sul futuro, compreso un Salone dell'Auto tra i più importanti al mondo. Ora anche Ford ha deciso di fare il suo per far rialzare la testa alla città. Il marchio, che qui è nato nel 1903 per volontà del fondatore Henry Ford, ha stanziato un miliardo di dollari per rinnovare il propio quartier generale.

Il Corktown Campus - dove si concentreranno non solo gli uffici del costruttore ma anche alcuni dei settori chiave come la sezione "ricerca e sviluppo" - coprirà un'area complessiva di oltre 11mila metri quadri. Sarà almeno in parte, l'applicazione pratica dello studio "City of Tomorrow" che interpreta come dovrà apparire la città del futuro, integrando soluzioni urbane, infrastrutture e, naturalmente, veicoli intelligenti e probabilmente autonomi. Il tutto dovrebbe essere completo entro il 2022.

La vecchia stazione riprende vita

Fiore all'occhiello degli interventi previsti sarà la ristrutturazione della Michigan Central Station, il gigantesco scalo ferroviario della città ormai chiuso da oltre 30 anni, che comprende un palazzo di 18 piani completamente abbandonato e - pare - infestato dai fantasmi.

Completata nel 1913 in stile neo-classico secondo i dettami allora in voga della Scuola delle Belle Arti di Parigi dagli studi Warren & Wetmore e Reed & Stern, gli stessi che crearono il Grand Central Terminal di New York, la stazione occupa in tutto 46mila metri quadri ed è chiusa da quando la società ferroviaria Amtrak decise di abbandonarla con il passaggio dell'ultimo convoglio: era il 6 gennaio del 1988

Un pezzo ritrovato

I locali della stazione sono stati depredati di molte delle suppellettili rimaste. Ma, come si è sparsa la notizia dell'inizio dei lavori, uno dei più amati è improvvisamente ricomparso. Si tratta del grande orologio che dominava l'ingresso monumentale della Michigan Central. Un misterioso e anonimo "donatore" si è messo in contatto con il Ford Museum e ha fatto ritrovare l'orologio accanto a un deposito bruciato nella periferia della città. Il prezioso pezzo verrà, verosimilmente, rimesso al suo posto e darà il benvenuto ai visitatori del nuovo quartier generale di Ford.

Architetti da tutto il mondo

La realizzazione dell'intero progetto di riqualificazione del polo ferroviario - che verrà effettuato secondo i più moderni criteri amici dell'ambiente -  è stata affidata allo studio di architettura Snohetta con base a Oslo in Norvegia e uffici anche a New York, Stoccolma, Adelaide e San Francisco. Il gruppo, che conta architetti e collaboratori provenienti da 32 differenti Paesi, ha già al proprio attivo interventi di grande impatto come la ricostruzione ad Alessandria d'Egitto della biblioteca della città, una delle più famose del mondo antico. 

Città in fermento 

Quella di Corktown non sarà l'unica novità per Detroit. Si partirà dalla realizzazione del Gordie Howe International Bridge - che collegherà le due sponde del fiume Detroit connettendo la città americana con il Canada. Il discusso milionario Dan Gilbert è al centro di molte delle future ristrutturazioni nel centro di Detroit: fra queste la costruzione di un grattacielo nella zona chiamata Hudson Site e che dovrebbe diventare il più alto della metropoli e la completa ristrutturazione del Monroe Block, un isolato che occupa una parte del distretto finanziario della città. 

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