Ultimo aggiornamento  26 marzo 2019 09:36

Guerra dei dazi, ci rimettono i tedeschi.

Samuele Maria Tremigliozzi ·

Le continue tensioni tra Washington e Pechino colpiscono i costruttori auto tedeschi. La prima a fare i conti e a parlare di potenziali perdite è stata Daimler AG, leader del premium europeo in estremo oriente con le sue Mercedes.

La guerra dei dazi rischia di compromettere, in particolare, il successo in Cina dei suv della stella a tre punte, prodotti per buona parte negli Usa. Fattore che non sfugge agli analisti finanziari: a Francoforte il titolo Daimler è sceso di 3,3 punti percentuali. Stesso destino per Bmw (-2,7%) e Volkswagen (-1,3%), anch’essi con stabilimenti produttivi in terra statunitense.

Giorni concitati per i vertici di Daimler, che dichiarano: “E’ impensabile credere di poter compensare l’effetto dei dazi ricollocando i nostri prodotti in altri mercati.”

Le vendite in Cina

Nei primi tre mesi del 2018 il colosso di Stoccarda ha venduto globalmente 594mila vetture, il 5% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La crescita è guidata dalle 178mila immatricolazioni in Cina, un aumento del 16% rispetto al 2017. 

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