Ultimo aggiornamento  24 agosto 2019 20:18

Genova alla ricarica.

Marina Fanara ·

"E' solo l'inizio di un grande piano che rivoluzionerà la mobilità del territorio. La nostra Amministrazione è estremamente sensibile alla sostenibilità ambientale e vogliamo dimostrarlo con i fatti". Stefano Balleari, vicesindaco di Genova con delega alla Mobilità, ci spiega che l'installazione di una delle 100 colonnine elettriche che saranno disponibili entro la fine dell'anno, è solo l'inizio di un percorso per diventare una città a impatto zero.

Metropoli alla riscossa

La nuova infrastruttura fa parte di un primo lotto di punti di ricarica realizzati da Enel X e rientra nel programma avviato dall'azienda energetica per l'installazione di 1.400 colonnine di ricarica in tutta Italia.

"In realtà", puntualizza il vicesindaco, "siamo, finora, l'unica metropoli italiana ad aderire al progetto ambizioso di Enel. Ma è un'iniziativa in linea con gli obiettivi che ci siamo prefissi fin dal nostro insediamento. Lo scorso luglio abbiamo siglato un accordo con l'università per iniziare la stesura del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums): ci siamo mossi con largo anticipo rispetto al decreto varato dal Governo che obbliga i Comuni a dotarsi di questo strumento per ricevere i contributi statali".

Trasporto pubblico green

Le infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici rientrano negli obiettivi del Pums di Genova. "Gli interventi comprendono il settore pubblico e quello privato", spiega Balleari, "al primo punto, abbiamo previsto la messa in flotta di veicoli elettrici: si è appena conclusa la gara per 10 autobus a batteria ma, sempre nell'ottica di un trasporto pubblico a zero emissioni, intendiamo potenziare metropolitana, filobus, funicolari e realizzare le prime linee tranviarie".

Auto elettrica: servono incentivi

Per i privati, oltre alle infrastrutture (alle colonnine di Enel X, se ne affiancheranno altre di aziende che hanno già manifestato interesse), l'Amministrazione spera anche in una maggiore diffusione di auto a batteria: "Purtroppo, non abbiamo la risorse necessarie per concedere un contributo economico ai cittadini che intendano acquistare un veicolo elettrico", ci confessa il vicesindaco, "ma chiederemo al Governo di varare un piano di incentivi a livello statale", un capitolo, tra l'altro, previsto nel Contratto siglato dal nuovo Esecutivo, sul quale pare stiano già lavorando il dicastero Ambiente e quello Infrastrutture e trasporti.

Le agevolazioni allo studio

"Per quanto ci riguarda", sottolinea Balleari, "stiamo assegnando gli ultimi fondi previsti, quest'anno, per l'acquisto di scooter e bici elettriche: sono risorse nostre, tanto per dire che ci stiamo dando da fare. Se dal punto di vista economico non abbiamo molte possibilità, il Comune, comunque, riserva agevolazioni ai privati cittadini che possiedono un'auto elettrica, come l'ingresso senza restrizioni nelle ztl, mentre stiamo mettendo a punto condizioni favorevoli per premiare gli operatori virtuosi del trasporto: presto, chi investirà su un mezzo a batteria non sarà più vincolato a finestre orarie ben precise, ma potrà caricare e scaricare le sue merci per tutto l'arco della giornata". 

Alternative anti traffico

Infine, strade libere per i pedoni e i ciclisti, "tenendo presente che con i vincoli di spazio che ha il territorio di Genova, lungo e stretto tra terra e mare", specifica Balleari, "non possiamo permetterci grosse limitazioni al transito dei veicoli. Ciò non vuol dire che non cercheremo di disincentivare l'uso del mezzo privato: lo faremo, ma senza penalizzare. Piuttosto, cercheremo di convincere i nostri cittadini a rinunciare alla propria automobile, offrendo loro alternative di qualità: un sistema di trasporto pubblico moderno ed efficiente e, presto, nuovi servizi di car e bike sharing altamente innovativi ed esclusivamente a zero emissioni".

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