Ultimo aggiornamento  20 marzo 2019 06:06

Autonoma, Apple ruba talenti a Google.

Patrizia Licata ·

La guida autonoma viene spesso identificata con l'auto-robot, ma lo sviluppo tecnologico è fondato sempre e solo sul talento umano. Lo sa bene Apple che ha sottratto uno dei principali ingegneri esperti di driverless della Silicon Valley, Jaime Waydo, alla sua arci-rivale Waymo, la società di Google pioniere della guida automatizzata. L'azienda che ha creato uno status symbol con computer Mac e cellulari iPhone non rinuncia a essere un big anche nell'auto autonoma: i piani di Apple sul driverless restano in parte avvolti nel mistero ma a maggio la flotta autonoma della Mela ha raggiunto le 55 unità testate su strade pubbliche della California, contro le 51 di Waymo. E' quel che basta per far trasferire un ingegnere top da Mountain View a Cupertino.

Da Marte alla Silicon Valley

Un po' come fanno i grandi club di calcio nel mercato estivo che si contendono i fuoriclasse per assicurarsi una stagione di vittorie, il "poaching" di Apple (la pratica con cui le aziende vanno a caccia di talenti da sottrarre alla concorrenza) ha mirato dritto alla systems engineer di Waymo esperta di sicurezza: uno dei nodi su cui la Wyado lavorava per Google era capire quando l'auto autonoma è pronta per fare a meno del pilota di emergenza. La Waydo è stata in passato anche ingegnere della Nasa e sul suo profilo Twitter si descrive così: "Ho portato un rover su Marte e adesso lavoro per rendere sicure le auto autonome".  

I cervelli (umani) dell'AI

Non è la prima volta che Apple sfila talenti da Mountain View: è già accaduto ad aprile quando ha assunto John Giannandrea, ex top manager di Google nella divisione che sviluppa tecnologie di intelligenza artificiale. Anche per questa, è chiaro, ci vuole molta intelligenza umana e il ceo di Apple Tim Cook ha definito i suoi piani sulla guida autonoma "la madre di tutti i progetti di AI".

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