Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 06:39

Nissan e ACI, insieme per la sicurezza.

Paolo Odinzov ·

Quello “uomo-automobile” è un rapporto che dura da 132 anni, da quel 29 gennaio del 1886 in cui Karl Benz depositò il brevetto della Patent Motorwagen: prima vettura della storia mossa da un motore a scoppio. Da sempre i costruttori hanno cercato di rendere “felice” l’unione, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza. Dalle primi cinture di ritenuta ai moderni sistemi che non solo possono intervenire per limitare le conseguenze in caso di collisione ma, addirittura, possono evitarle.

La guida autonoma è ormai alle porte, il problema è però che molti automobilisti non conoscono le potenzialità e i vantaggi offerti dai tanti radar, telecamere e dispositivi elettronici presenti ormai persino su molte utilitarie da città. Anzi in molti casi oggi molti vengono spaventati dall’idea che un insieme di chip e bit possa, ad esempio, girare da solo lo sterzo o decidere quando frenare o accelerare.

Guida sicura, l'auto del futuro è quì

Proprio per questo motivo può risultare utile, specialmente per i neopatentati, frequentare corsi di guida dove vengono spiegate e mostrate nel funzionamento le principali tecnologie che oggi contribuiscono a ridurre i sinistri e a salvare vite sulle strade. Tecnologie come quelle sviluppate da Nissan nell’ambito della strategia “Nissan Intelligent Mobility”, volta a proiettare l’auto nel futuro e a farne quasi una fortezza su quattro ruote.

La Casa giapponese ha stretto adesso una partnership con ACI e permette a chi frequenta i corsi di guida negli autodromi di Vallelunga e Lainate di sperimentare tutte le potenzialità dei vari sistemi di sicurezza impiegati sulle sue vetture: compresi quelli che equipaggiano l’elettrica Leaf, l’auto a batterie ad emissioni zero più diffusa nel mondo, e i vari ausili alla guida che fanno della supercar GTR un’auto alla Dr Jekyll and Mr Hyde: buona per accompagnarci i bambini a scuola e all’occorrenza per andarci in pista a divorare cordoli e chicane.

L'aiuto del Pro Pilot

Il ProPilot è un “pacchetto” che riunisce sulla Leaf e adesso anche sulla a nuova Qashqai tutti i sistemi di sicurezza per una guida anche più rilassata e confortevole. “Non sostituisce il guidatore, ci tengono a sottolineare i progettisti - mantiene però il controllo dell’auto in diverse situazioni”. Come? Permette alla vettura di vedere tutto ciò che la circonda e, premendo un pulsante sullo sterzo, settando la velocità e la distanza dal veicolo che precede, consente all’auto di marciare praticamente da sola facendola rimanere al centro della carreggiata e richiedendo a chi guida solo di intervenire sul volante ogni 5 secondi per far capire al sistema che è ancora lì ed è vigile. Sulla Leaf è poi presente anche l’e-Pedal: rilasciando il pedale l’acceleratore l’auto mette in moto tutti i sistemi di rigenerazione energetica con il risultato che rallenta in modo considerevole fino anche a fermarsi del tutto, evitando in molti casi di intervenire sui freni. Basta poco per abituarsi, soprattutto nel traffico l’e-Pedal può ridurre lo stress del conducente.

L'auto al centro di un ecosistema

“La sfida di Nissan Intelligent Mobility – spiega Bruno Mattucci numero uno della filiale italiana di Nissan - prevede un cammino che da una parte guarda a motorizzazioni sempre più efficienti, con l’obiettivo finale di arrivare al 100% elettrico e dall’altra punta ad accompagnare il conducente fino alla guida autonoma”. La connettività in questo svolgerà sempre più un ruolo primario, permettendo lo scambio di informazioni tra mezzi sulle strade e infrastrutture intelligenti Scambio di informazioni volte a inserire l’auto in un ecosistema e che se la legge lo permettesse in Italia, come già avviene in altri paesi come Inghilterra e Danimarca, consentirebbe anche di ridare alla rete l’energia inutilizzata nelle batterie di veicoli elettrici.

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