Ultimo aggiornamento  15 ottobre 2019 17:56

Mantova, "Mille piedini" in sicurezza.

Marina Fanara ·

Si chiama pedibus ma a Mantova è stato ribattezzato "Mille piedini" oppure "Trenino dei bambini": è il sistema di mobilità sostenibile che consente ai più piccoli di andare a scuola a piedi, lungo un percorso preordinato e protetto e sotto la guida di accompagnatori adulti, genitori e non. Un modello che nella città lombarda ha fatto boom.

Piccoli pedoni per l'ambiente

"I risultati sono incoraggianti e premiano l'impegno, anche economico, della nostra Amministrazione per rilanciare questo sistema che, fino a tre anni fa, non destava molto entusiasmo", ci spiega Paola Nobisassessore alla Mobilità. Stando ai dati, invece, con la nuova formula variata dal Comune, nel giro dell'ultimo triennio, il numero di partecipanti è quasi triplicato (da 50 bambini del 2016 ai 130 della fine di questo anno scolastico), così come sono aumentati i genitori coinvolti nel programma (da 8 a 14), gli accompagnatori (da 27 a 46), le linee di pedibus attive (da 8 a 14), i chilometri percorsi a piedi dai bimbi (1.020 quest'anno, contro circa 500 di tre anni fa) e la CO2 risparmiata (da 84 a 163 chilogrammi)

Niente auto all'ingresso

"Abbiamo fatto centro", sottolinea Paola Nobis, "il nostro obiettivo è quello di ridurre il traffico che ha dei picchi nell'ora di punta di entrata e uscita dalle scuole, con troppe auto che intasano le zone limitrofe e creano congestione e inquinamento. Con i pedibus, siamo riusciti ad alleggerire queste criticità, soprattutto in prossimità di due scuole elementari ("Pietro Pomponazzo" e "Martiri di Belfiore") dove abbiamo istituito due ztl temporanee che vietano l'accesso alle auto durante l'orario di ingresso in aula". 

Parcheggi riservati 

Un'altra iniziativa è il "ride park", un parcheggio riservato esclusivamente agli adulti che accompagnano i figli a scuola. "Al momento, lo abbiamo realizzato a 4 minuti di distanza dall'istituto Ippolito Nievo", ci spiega l'assessore, "qui i genitori troveranno una squadra di accompagnatori che hanno il compito di seguire i bimbi a piedi fino in aula, lungo un percorso dove non ci sono auto, neppure in sosta. Un sistema che stiamo cercando di realizzare anche in altre parti della città, in linea con quanto previsto dal nostro Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) che stiamo per varare". 

Via al bike sharing

Tra i capitoli principali del nuovo Piano, oltre alle formule dedicate agli spostamenti dei bambini, c'è anche la realizzazione di parcheggi scambiatori alle spalle del centro dove i cittadini possono lasciare l'automobile e proseguire a piedi, con i mezzi pubblici o in bicicletta. 

"Un ulteriore punto qualificante", sottolinea l'assessore, "è lo sviluppo del bike sharing a flusso libero gestito da Mobike: fin dall'inizio ha destato un'enorme curiosità e ora sta avendo un grande successo tra i cittadini che lo usano sempre di più per gli spostamenti quotidiani, pur possedendo una propria bicicletta. Ma lo scoglio da superare è di tipo culturale: siamo una piccola città, facilmente raggiungibile da un capo all'altro anche a piedi e in bici: nonostante questo, sono ancora troppi i mantovani legati all'auto di proprietà".

Tag

Ti potrebbe interessare

· di Marina Fanara

L'AC lombarda ha consegnato i primi 20 localizzatori dedicati ai disabili. Mentre prosegue l'impegno sul territorio per una mobilità sicura e sostenibile