Ultimo aggiornamento  20 novembre 2019 12:39

Congestion charge alla romana.

Marina Fanara ·

Stretta in vista per i romani che usano l'auto per andare in centro: nel prossimo futuro, potrebbero pagare pedaggio per circolare all'interno delle Mura Aureliane. La proposta di istituire una "Congestion charge" sul modello di Londra e dell'Area C di Milano è di Enrico Stefano, presidente della Commissione Mobilità. La delibera potrebbe essere votata fin dalla prossima seduta anche se il provvedimento entrerebbe in vigore non prima dei prossimi due anni.

Centro a pedaggio

L'idea, in realtà, era già stata avanzata dalla precedente giunta Marino e inserita nel Piano generale del traffico del 2015. Ora è stata "rispolverata" dal Campidoglio con l'obiettivo di abbattere il traffico privato, convincere i cittadini a muoversi in maniera sostenibile e ridurre lo smog.

Stando alla delibera, l'area soggetta a pedaggio per auto e veicoli privati coincide con la zona compresa tra l'anello ferroviario e la Ztl nel cuore della città: 30 chilometri quadrati delimitati dai 21 varchi già attivi e limitrofi al centro. Tra i punti più trafficati dove scatterebbe la tassa ci sono, per esempio, Lungotevere Vittoria, Via Gregorio VII, Trastevere, Piazza Risorgimento, Piazza Mazzini, Cristoforo Colombo, Piramide, San Giovanni, Piazza Vittorio, Porta Pia. 

Più inquini, più paghi

La tariffa non è stata ancora definita, ma l'ipotesi è di partire da 2 euro per ogni ingresso, modulando il ticket in base al tipo di veicolo: i più vecchi e inquinanti pagheranno progressivamente di più. Nel piano sono previste anche alcune deroghe, tra cui agevolazioni per i residenti, i veicoli a batteria o ibridi e per chi viaggia con non più di tre persone a bordo, per esempio in modalità "car pooling".

Si paga con l'app

Le restrizioni al traffico privato saranno attive tutti i giorni, probabilmente fino a inizio sera, esclusi i week end. Si potrà pagare col cellulare, tramite app, o con carta di credito. Secondo l'attuale proposta, inoltre, chi ha versato il pedaggio non avrà diritto ad accedere liberamente al cuore della città: per entrare nella Ztl del centro storico bisognerà comunque essere muniti di apposito permesso.

Meno traffico, più bus

"Non vogliamo fare cassa", ha sottolineato Stefano, "i soldi che incasseremo verranno usati per potenziare i mezzi pubblici. Vogliamo offrire un'alternativa sostenibile ai cittadini che ogni giorno usano l'auto o il motorino per andare a lavorare in centro". Stando alle stime del Comune, si tratta di quasi mezzo milione di romani che, loro malgrado, creano congestione e smog e perdono ore nel traffico.

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