Ultimo aggiornamento  06 dicembre 2019 04:28

Bruxelles: polizza per le e-bike.

Marina Fanara ·

Anche le biciclette a pedalata assistita devono avere l'assicurazione: è quanto propone la Commissione europea che sta lavorando alla modifica della Direttiva comunitaria sulla Responsabilità civile per tutti i veicoli a motore. 

E-bike a rischio incidente

L'obbligo, secondo quanto richiesto da Bruxelles, riguarda tutte le bici elettriche con motore fino a 250 chilowatt di potenza e velocità massima pari a 25 chilometri orari, requisiti già previsti dal provvedimento europeo in materia di assicurazione dei veicoli. "Le biciclette elettriche, come i segway (una sorta di monopattino a batteria che si sta diffondendo molto in città, ndr) e gli scooter elettrici", sottolinea una nota della Commissione Ue, "rientrano già nel campo di applicazione della direttiva".

Si tratta di veicoli di nuova generazione che, secondo l'esecutivo comunitario, sono sempre più utilizzati nel traffico e, per questo, possono potenzialmente causare incidenti, "le cui vittime devono essere tutelate e rimborsate rapidamente". 

I ciclisti: polizza"insostenibile"

Utenti e i produttori di e-bike, però, non sono d'accordo. Per la European Cyclists' Federation (sigla che rappresenta i ciclisti europei): "La polizza obbligatoria si potrebbe configurare come una criminalizzazione delle biciclette a pedalata assistita. In più, potrebbe ostacolare la crescita di questo tipo di veicoli che, proprio di recente, si stanno affermando in ambito urbano come alternativa ai motorini e, in parte, alle automobili, con notevoli vantaggi per l'ambiente e il traffico".

I costruttori: freno al mercato

Dello stesso parere anche i rappresentati dei produttori di e-bike, secondo i quali: "Imporre un'assicurazione potrebbe minare l'utilizzo delle bici a batteria. In più, in caso di sinistro causato da una due ruote elettrica, gli Stati membri già dispongono di un Fondo nazionale di garanzia preposto a rimborsare gli eventuali danni a cose e persone. Tale alternativa fornisce il massimo livello di protezione alle vittime, senza la necessità di ulteriori interventi da parte dell'Unione europea".

Il dibattito in Italia

Se, da una parte, la Commissione europea insiste sulla necessità di imporre una copertura assicurativa per le bici elettriche, dall'altra lascia la possibilità ai singoli Stati di esentare tali veicoli dall'obbligo di stipulare una polizza, "laddove essi lo ritengano necessario". Per quanto riguarda il nostro Paese, tra le modifiche per  la riforma del Codice della strada (un provvedimento da anni fermo in Parlamento), è stata avanzata l'ipotesi di un'assicurazione obbligatoria per le due ruote, ma senza distinzione tra quelle a pedalata assistita e le bici tradizionali.

Vendite in crescita

Il dibattito, quindi, resta ancora aperto e riguarda un settore in continua crescita. Stando alle stime della Confederation of the european bicycle industry (associazione dei produttori europei di biciclette), nel 2016 sono state vendute 1.667.000 e-bike, il 22,15% in più rispetto al 2015: al primo posto c'è la Germania (le elettriche rappresentano il 36% sul totale di bici vendute), a seguire Paesi Bassi (16% del mercato), Belgio (10%), Francia e Italia (entrambe all'8%).

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