Ultimo aggiornamento  14 dicembre 2019 19:57

Tutor spenti ma i controlli continuano.

Redazione ·

I tutor utilizzati per monitorare il rispetto dei limiti di velocità sulle autostrade sono spenti. Lo ha deciso lo scorso 10 aprile la Corte d'appello di Roma rigettando l'istanza di sospensione della disattivazione da parte di Autostrade per l'Italia. La sentenza è diventata operativa

Occhio vigile

Questo, chiaramente, non significa che i controlli siano stati sospesi e che si possa impunemente infrangere il codice. La stessa Società Autostrade ha emesso in proposito un comunicato congiunto con la Polizia Stradale garantendo che, "i controlli continueranno". Le due autorità proseguiranno, si legge nella nota, "ciascuna per gli obblighi specificatamente imposti dalla legge, ad avere cura della sicurezza e della incolumità dei cittadini che viaggiano in autostrada". 

In attesa che i tutor vengano sostituiti sono stati attivati gli strumenti già in uso come l'autovelox e il telelaser e si sta lavorando anche all'utilizzo in via sperimentale di un nuovo sistema SICVe PM che, come i tutor, valuta la velocità media.

Pericolo per l'esodo

Preoccupazione per la situazione, soprattutto in vista dell'imminente esodo estivo, è stata espressa dall'Asaps, l'associazione amici della polizia stradale che in un suo comunicato afferma: "Questo provvedimento inciderà sicuramente sui risultati auspicati per la sicurezza sulle strade. Auspichiamo che fra gli automobilisti prevalga il buonsenso". 

La causa contro Autostrade per l'Italia venne intentata dalla società Craft di Greve in Chianti nel 2006, rivendicando la paternità del brevetto dei sistemi di controllo.

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