Ultimo aggiornamento  22 marzo 2019 19:50

Auto a idrogeno, andamento lento.

Patrizia Licata ·

Dal 2013 alla fine del 2017 sono state vendute nel mondo 6.364 auto a celle a combustibile. Nel 2017 le vendite sono raddoppiate rispetto a quelle di tutti gli anni precedenti. Una crescita racchiusa in piccoli numeri, ma che per diversi analisti è destinata a prendere slancio: l'auto a idrogeno avrà il suo ruolo nella mobilità a emissioni zero, sottolinea ResearchAndMarkets.com in uno studio pubblicato contenete i dati di vendita.

Dominano California e Giappone

Per compiere il salto occorrono i giusti incentivi - e non si parla solo di bonus per l'acquisto - ma di una capillare infrastruttura di rifornimento che dia fiducia agli automobilisti. Non a caso, più della metà di tutti i veicoli a idrogeno circolanti sono stati acquistati in California, seguita dal Giappone, la patria del costruttore Toyota che è pioniere dello sviluppo dei motori a idrogeno.

I due paesi hanno in comune la presenza di un numero di stazioni di rifornimento sufficiente a rassicurare chi guida che non avrà difficoltà a "fare il pieno". Negli altri macro-mercati (nord-est degli Stati Uniti, Corea del Sud, Cina, Europa) ResearchAndMarkets.com pensa che dovremo attendere il 2020 per vedere realizzata un'infrastruttura di ricarica adeguata.

Almeno 10 costruttori in lizza

C'è un altro elemento che potrà far decollare il mercato dell'auto a idrogeno: una maggiore offerta di prodotto. Oggi il 77% delle vendite fa capo a Toyota, ma l'azienda giapponese non è l'unica casa automobilistica che offre modelli fuel cell. Entro il 2021, saranno almeno 10 gli altri costruttori che inseriranno nella loro gamma veicoli a idrogeno: Lexus, Hyundai, Kia, Honda, Mercedes-Benz, Bmw, Tata Motors, Pininfarina (oggi di proprietà di Mahindra & Mahindra), Riversimple e RONN Motor Group.

Bisogna investire

Le cifre di ResearchAndMarkets.com sono in linea con quelle pubblicate a inizio anno da Information Trends, che ha indicato 6.475 veicoli a celle a combustibile venduti nel mondo fino a fino 2017, di cui oltre il 50% in California; il Giappone fa la parte del leone nel restante 50%. L'anno scorso le vendite sono raddoppiate, ma gli esperti avvertono: manca un'adeguata infrastruttura di rifornimento. Serviranno anche alleanze tra aziende private e amministrazioni pubbliche e più investimenti in ricerca e sviluppo per ottenere componenti e tecnologie in grado di ridurre i costi sia dell'infrastruttura che dei veicoli. Sul fronte dei costruttori, dopo la numero uno Toyota, sul podio oggi salgono Hyundai e Honda; il concorrente blasonato che può rosicchiare share di mercato è Mercedes-Benz (gruppo Daimler), ma nei prossimi anni arriveranno i modelli fuel cell di altre case automobilistiche e magari un nuovo entrante che potrebbe sparigliare le carte.

I numeri previsti

Un precedente report di Information Trends ha sostenuto che di qui al 2032 le vendite totali di veicoli fuel cell toccheranno i 20 milioni di unità, mentre le stazioni di rifornimento passeranno da 285 nel 2016 a 385 a fine 2017 a 1.306 nel 2022 e ai 4.808 nel 2032. Oggi le auto a idrogeno sono per lo più parte di flotte aziendali o di car sharing o rivolte al consumatore di fascia alta, ma, con più stazioni di rifornimento, dal 2020 potranno conquistare fasce più larghe di consumatori. La California contava circa 80 stazioni di rifornimento a fine 2017, ma ha in programma di realizzarne 197 entro la fine del 2022 e 1.208 nel 2032.

In Europa la Germania ha un piano per costruire 400 stazioni di ricarica nei prossimi cinque anni. Gli Stati Uniti continueranno a dominare per volumi di vendita ma ma la regione dell'Asia Pacifico cresce a ritmi più veloci perché alcuni governi hanno avviato ambiziosi piani di incentivazione e espansione dell'infrastruttura.

In Giappone il primo ministro Shinzo Abe è un convinto sostenitore della "hydrogen society" e punta a 40.000 auto a idrogeno in circolazione nel paese nel 2020, che dovranno balzare a 800.000 nel 2030, mentre le stazioni di rifornimento saliranno da circa 80 a fine 2016 a 160 nel 2021 e 320 nel 2025. Aggressiva anche la strategia della Corea del Sud, che prevede 90.000 veicoli a idrogeno sulle strade nel 2020 e 630.000 nel 2030, con il supporto di 520 stazioni di ricarica

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