Ultimo aggiornamento  15 dicembre 2018 07:32

Bike sharing formato Bologna.

Marina Fanara ·

Il bike sharing targato Bologna è pronto a partire: le prime dieci bici arancioni di Mobike, il colosso cinese della bici condivisa a flusso libero (presa e riconsegna del mezzo anche in un'area diversa dagli stalli dedicati) sono già sbarcate in Piazza Maggiore. Entro giugno, ne entreranno in servizio altre 1.000, per arrivare a dicembre a un totale di 2.500 biciclette in flotta, di cui 300 elettriche.

Libero, ma con riserva

Il servizio sarà disponibile, 24 ore su 24, tramite l'app di Mobike a cui il Comune ha affidato il bike sharing per i prossimi sei anni. "La nostra", ci spiega Irene Prioloassessore alla Mobilità, "è una formula innovativa, diversa da quella offerta nelle altre città in cui è presente questa piattaforma", ovvero, Firenze, Milano, Torino e più di recente Bergamo, Mantova e Pesaro. "La differenza sta nel fatto che le bici potranno essere riconsegnate in qualsiasi posto, ma sempre all'interno dell'area in cui è operativo il servizio e, preferibilmente, in luoghi che le rendano visibili agli altri utenti e sistemate secondo le regole del Codice".

Chi sbaglia, paga

"Chi parcheggiala bici in modo selvaggio o compie altre scorrettezze durante il noleggio", sottolinea l'assessore, "verrà penalizzato pagando tariffe più alte, fino a essere cancellato dall'account. Viceversa, i cittadini virtuosi avranno diritto ad agevolazioni e sconti". A proposito di tariffe, si paga ogni singolo spostamento, ma si può anche fare un abbonamento come per i mezzi pubblici.

Bici sotto controllo

Le biciclette arancioni, tutte dotate di sistema di bloccaggio automatizzato, verranno distribuite su 200 postazioni sparse per la città, in un'area di tre chilometri di raggio dalle Due Torri, in modo da coprire tutta la zona all'interno dei viali e le principali direttrici di traffico in uscita dal centro città. "Volendo, e questa è un'altra novità di Mobike a Bologna, si può anche lasciare la bici fuori da quest'area pagando un piccolo extra, sarà compito del gestore poi andare a recuperarla", afferma Priolo.

Infatti, su precisa richiesta del Comune, oltre alla manutenzione e ridistribuzione della flotta nelle 200 postazioni, Mobike dovrà garantire un servizio di "pronto intervento" per il controllo e il recupero delle biciclette lasciate al di fuori della zona comunale.

Car sharing in vista

"Siamo partiti dopo altre grandi città, proprio perché volevamo che il nostro bike sharing fosse un servizio pubblico a tutti gli effetti", sottolinea Irene Priolo, "e abbiamo cercato di imparare dall'esperienza altrui vincolando il noleggio a regole e a un sistema in grado di prevenire quanto successo altrove in termini di furti e vandalismi dei mezzi". E non finisce qui: l'assessore ha annunciato che tra qualche mese debutterà anche il car sharing "privato" (quello attualmente disponibile è a postazione fissa e gestito dal Comune tramite Tper, l'azienda del trasporto pubblico locale): si inizierà con le Fiat 500 di Enjoy a cui si aggiungeranno progressivamente altri operatori del free floating.

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