Ultimo aggiornamento  06 luglio 2020 20:21

Aston Martin, il lusso costa di più.

Samuele Maria Tremigliozzi ·

Le immatricolazioni globali di Aston Martin nel primo trimestre del 2018 si fermano a 963 unità, con una riduzione del 19,9% se si considerano le 1.203 automobili vendute nello stesso periodo dell’anno precedente. La frenata, secondo quanto dichiarato dallo stesso costruttore inglese, era prevista, in attesa del lancio dei nuovi modelli, la DB11 Volante, la Vantage e la DBS Superleggera.

Profitti a rilento

La riduzione delle vendite pesa sul fronte finanziario. Nei primi 3 mesi del 2018, i ricavi sono scesi a 211 milioni di euro, -1,4 % rispetto ai 214 del primo trimestre dell’anno precedente. Stessa sorte anche per l’Ebit (profitto al lordo delle imposte) che si dimezza: 3,2 milioni di euro rispetto ai 6,3 del trimestre 2017. A contribuire al calo, anche l’aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo e la riqualificazione dello stabilimento gallese di Saint Athan. Numeri al rialzo invece per il listino: nel 2017 per portare a casa una Aston Martin si dovevano mettere in conto 164 mila euro circa, quest’anno il prezzo sale a più di 182 mila euro, l'aumento è dell’11%.

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