Ultimo aggiornamento  23 ottobre 2019 00:17

2040, vittoria dell'elettrico.

Samuele Maria Tremigliozzi ·

Oggi le auto a batteria sono nel mondo più di 1.6 milioni, una crescita non trascurabile se si considera che nel 2014 ne circolavano solo poche centinaia di migliaia. Nello studio Electric Vehicle Outlook 2018, gli analisti di Bloomberg New Energy Finance prevedono una mobilità a zero emissioni entro il 2040, anno in cui un’auto su tre sarà elettrica.

La Cina, principale teatro del cambiamento, assorbirà nei prossimi 7 anni più del 50% della domanda globale di veicoli a batteria. Vita breve per i combustibili fossili: tra 22 anni il mercato del petrolio diminuirà del 90% rispetto a quella attuale vale dire 7.3 milioni di barili in meno al giorno. Crollo inevitabile del prezzo al kilowatt delle batterie già sceso del 79% negli ultimi sette anni. Particolare interesse anche per il trasporto pubblico cittadino: entro il 2030, l’84% dei bus prodotti saranno elettrici.

La spinta di Pechino

La politica di elettrificazione intrapresa dalla Cina prevede lo stanziamento di sussidi statali finalizzati ad alimentare l’industria delle auto a zero emissioni. Le case costruttrici locali sono incentivate ad investire attraverso un sistema di “crediti” elaborato dal governo in vista dei limiti recentemente imposti. Con le norme entrate in vigore lo scorso anno, Pechino ha stabilito il primo obiettivo: entro il 2019 le auto vendute dovranno essere - per il 10% - elettriche o ibride, percentuale destinata a salire di 2 punti entro la fine del decennio. Le richieste riguarderanno tutte le casa automobilistiche che producono o importano nel paese più di 30mila unità.

Chi non rispetterà i limiti previsti pagherà delle sanzioni o sceglierà di acquistare “crediti” dai concorrenti  più virtuosi. Contribuiscono alla progressiva elettrificazione anche gli incentivi destinati a chi acquista auto elettriche e le continue limitazioni nella circolazione di mezzi ad alimentazione tradizionale. Secondo gli analisti di Bloomberg, la politica intrapresa dal governo cinese farà sì che circa la metà delle auto vendute in Cina nel 2030 saranno elettriche. 

Occhi sul trasporto pubblico

Attualmente i bus alimentati a batteria sono poco più di 300mila in tutto il mondo, la maggior parte dei quali circolanti tra le strade dei principali centri urbani cinesi. I mezzi pubblici elettrici, oltre a non intaccare la qualità dell’aria, presentano dei costi operativi inferiori rispetto agli esemplari mossi da motori tradizionali. Le analisi condotte dell’agenzia statunitense prevedono 2.3 milioni di bus a zero emissioni entro il 2040.

Il prezzo delle batterie

A fronte all’aumento della capacità produttiva di batterie, pari a 400 gigawatt entro il 2021 (3 volte in più a quella attuale), cresce la domanda di litio. Lo sviluppo dell’industria di questo elemento consentirà una diminuzione del prezzo al chilowattora delle batterie, già sceso del 79% negli ultimi 7 anni (nel 2010 il prezzo era di 1.000 dollari per kilowattora, contro i 209 del 2018). Importante anche la diminuzione del 70% della componente di cobalto, sempre meno presente nel mercato delle auto elettriche. Secondo gli analisti, entro il 2025, è attesa una ulteriore riduzione del 40% del prezzo delle batterie che si attesterà intorno ai 100 dollari per chilowattora. 

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