Ultimo aggiornamento  22 luglio 2019 22:41

Millennials, addio auto di proprietà.

Carlo Cimini ·

Secondo "The Geography of Transport Systems", studio sulla mobilità portato a termine da tre professori universitari - Jean Paul Rodrigue del Department of Economics and Geography dell'Università di Hofstra negli Stati Uniti, Claude Comtois docente all'Università di Montreal, e Brian Slack dell'Università Concordia in Canada - la fascia di età che comprende i "millennials" - la generazione Y nata tra il 1980 e il 2000 - oggi sceglie di non acquistare un veicolo di proprietà ma preferisce sfruttare soluzioni più flessibili, smart e connesse, come i servizi di condivisione. 

Rottura con il passato

Oltre il 90% delle famiglie americane possiede almeno un veicolo, ma questo dato riguarda soprattutto gli adulti e gli anziani. Per questo motivo i costruttori stanno studiando nuove tipologie di offerte per venire incontro e soddisfare le esigenze dei giovani, una fetta di mercato che non ha più l'interesse di possedere un'auto. Non è più un segreto che la percentuale delle vendite di nuovi veicoli ai ragazzi di età compresa tra i 18 e i 34 anni sia notevolmente diminuita negli ultimi anni.

Secondo uno studio dell'Aaa Foundation for Traffic Safety, dal 2011 il numero di auto acquistate dai giovani è sceso bruscamente del 30% e solo il 44% degli adolescenti ottiene una patente di guida entro il primo anno. In questa forbice generazionale, avere uno smartphone o un altro dispositivo tecnologico, con le sue tariffe mensili di accesso alla rete, piano dati, e servizi, ha ormai sostituito lo "status symbol" dell'automobile. 

Le mosse dei costruttori

In Nordamerica le Case automobilistiche - come Ford, Porsche, Volvo, Bmw e Cadillac, che rischiano di perdere un potere di acquisto dei giovani stimato intorno a 200 miliardi di dollari - stanno sperimentando nuove forme di abbonamenti mensili, simulando le offerte delle compagnie telefoniche con gli smartphone: i prezzi variano dai 1.000 ai 4.000 dollari. Allo stesso modo, un buon numero di start up - come Flexdrive, Canvas e Less - sono attive in questo campo e hanno stretto accordi con le principali concessionarie: la proposta, in questo caso, riguarda le auto usate e i costi partono da 300 euro al mese.

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