Ultimo aggiornamento  25 marzo 2019 09:05

Contratto M5Stelle-Lega, obiettivo mobilità.

Marina Fanara ·

Incentivi per la rottamazione di veicoli diesel e benzina e l'acquisto di veicoli a basse emissioni, maggiore diffusione di bici e auto condivise, piste ciclabili e colonnine di ricarica elettrica. E ancora: messa a sistema dei nostri porti, ammodernamento delle ferrovie per la logistica e il trasporto dei pendolari. Il tema della mobilità sostenibile è uno dei punti del Contratto di Governo firmato M5 Stelle-Lega

A tutto elettrico

Largo ai veicoli puliti per abbattere lo smog che affligge le nostre città, nel pieno rispetto dell'accordo di Parigi sul clima. Per raggiungere lo scopo, lo strumento concordato da entrambi i partiti è il classico sistema degli incentivi: contributi economici, si legge nel testo, "per l'acquisto di un nuovo veicolo elettrico o ibrido a fronte della rottamazione di un vecchio mezzo a motore endotermico o per interventi di retrofit" in grado di abbatterne le emissioni.

A queste si affiancheranno altre, non ben specificate, "azioni di accompagnamento per l'incentivazione dei veicoli a bassissime emissioni": probabilmente, libero accesso nelle Ztl, parcheggi gratuiti in centro e, magari, sconti sulla tassa di proprietà. Viceversa, saranno penalizzati i veicoli più datati, secondo il principio "più inquini, più paghi".

Colonnine: abbiamo un Piano

Per risolvere il problema della carenza di colonnine, soprattutto in alcune aree d'Italia, la strada da seguire è quella indicata, a livello nazionale, con il Piano infrastrutturale per la ricarica dei veicoli elettrici. Un provvedimento, finora, rimasto per lo più sulla carta: per lo sviluppo della mobilità elettrica "deve divenire uno strumento dinamico, in grado di intercettare e risolvere, in tempi rapidi, eventuali carenze infrastrutturali, a livello nazionale e locale".

Parola d'ordine condividere

Sì al car sharing, ma sempre più a zero emissioni: la proposta è concedere spazi pubblici dedicati all'auto condivisa, a patto che i gestori siano disposti a introdurre nella propria flotta un maggior numero di veicoli a batteria. Promosso anche il bike sharing, da incentivare soprattutto per il cosiddetto "ultimo miglio", ovvero la possibilità per il cittadino di usare la bici condivisa per coprire il tragitto da e per la propria abitazione alla stazione ferroviaria, fermata del bus o della metropolitana, evitando di usare l'auto anche su piccole tratte del percorso.

Largo alla bici

Per questo, si legge nel Contratto, va creata una rete di bicistazioni in prossimità di tali punti di interscambio con i mezzi pubblici. All'ordine del giorno, inoltre, la creazione di un'adeguata rete di ciclabili urbane ed extraurbane. Sempre in tema di trasporto locale, urbano e suburbano, si punta al potenziamento delle ferrovie regionali, non solo in termini di servizi ma anche con una politica tariffaria "basata sull'analisi costo/benefici".

Meno multe, meno bollo

Si fa poi accenno anche alla sicurezza stradale: aumento delle risorse destinate al settore e maggiori controlli, specialmente sulle patenti straniere. Ma, accanto a misure repressive, si propone anche un meccanismo per premiare gli automobilisti più prudenti, come per esempio, sconti sull'assicurazione o sul bollo auto. 

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