Ultimo aggiornamento  17 giugno 2019 14:33

Auto senza chiavi, trappole mortali.

Valerio Antonini ·

Le nuove tecnologie possono uccidere, la distrazione aumenta i rischi. Il New York Times ha stilato un rapporto sul numero di morti negli Usa causati dai veicoli senza chiavi, cioè quelli che si accendono (e spengono) premendo un unico pulsante di start e stop posizionato sulla plancia o vicino al cambio. Il dato risulta allarmante: 28 decessi e 45 feriti dal 2006 a oggi. Le dinamiche? Sempre le stesse: i guidatori, ignorando i segnali di avvertimento emessi dalle vetture, scordano le auto ancora accese nei garage, che spesso sono attigui o collegati alle abitazioni.

Ecco come succede

Il motore, restando a giri bassi, continua silenziosamente a emettere dai tubi di scarico il monossido di carbonio che, essendo inodore e incolore, satura gli ambienti circostanti senza che nessuno riesca ad accorgersene in tempo. Il gas velenoso si sostituisce all’ossigeno, fino a uccidere. 

Il New York Times cita due casi analoghi. Nel 2010 Chasity Glisson e Timothy Maddock furono ritrovati in stato di incoscienza nel bagno della loro abitazione, per la ragazza non ci fu nulla da fare mentre il compagno si salvò, riportando però gravi lesioni cerebrali. Quattro anni prima, Fred Schaub aveva dimenticato la sua Toyota Rav 4 accesa nel box, è stato trovato morto nella sua stanza da letto, con un livello di gas 30 volte superiore a quello tollerabile. 

Serve una normativa 

Ecco che diventa necessaria una norma legislativa, ancora inesistente, che regoli o obblighi le Case a trovare metodi efficaci e sicuri per contrastare possibili dimenticanze fatali. Ford, Audi e Volkswagen hanno integrato nelle vetture un sistema che spegne automaticamente i veicoli nel momento in cui si abbandona il posto di guida. Toyota, invece, dopo 30 minuti che il conducente si allontana dall’auto. Ma c'è ancora da fare.

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