Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 09:44

Costa Rica, primo Paese carbon free.

Valerio Antonini ·

“Stop ai combustibili fossili entro il 2021”. Lo ha annunciato, nel suo discorso d’insediamento davanti a migliaia di persone, il neoeletto presidente del Costa Rica, Carlos Alvarado Quesada. Stando a quanto sostenuto dal leader del Partito di Azione Cittadina, il Costa Rica sarà il primo Paese ad abbandonare completamente l’uso di carburanti che inquinano, aprendo la strada ad un futuro carbon free.

Un piano alternativo

Il giovane politico, eletto al ballottaggio e anche noto come giornalista e scrittore, ha indicato un piano energetico alternativo che prevede la completa eliminazione di benzina e gasolio nel settore dei trasporti. Il progetto, tra le altre cose, intende convertire la Recope, la compagnia petrolifera nazionale, in un ente statale interamente dedicato alla ricerca e lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili.

Alvarado ha simbolicamente raggiunto il luogo della cerimonia proprio su un autobus alimentato a idrogeno, celebrando anche l’acquisto di una flotta di 100 vetture Hyundai a batteria, che andranno a sostituire altrettanti mezzi pubblici inquinanti.

Festeggiano gli ambientalisti

L’annuncio è stato accolto positivamente dagli ecologisti nel mondo. Erik Dolheim, direttore del programma ambientale delle Nazioni Unite, ha twittato: “Un futuro a zero carbone è possibile”. Più cauto il quotidiano britannico Independent: “Pur non avendo un’industria estrattiva rilevante il Costa Rica può vantare un mercato automobilistico in piena salute. La scelta eco di Alavarado potrebbe compromettere la crescita del settore nei prossimi anni”.

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