Ultimo aggiornamento  17 luglio 2019 06:22

Sicurezza stradale, l'Europa stringe i tempi.

Paolo Borgognone ·

Giro di vite da parte dell'Unione Europea sugli incidenti stradali. La prossima settimana, come aveva annunciato in dicembre il commissario ai trasporti Violeta Bulc, la Commissione di Bruxelles presenterà il "Terzo pacchetto mobilità" con una serie di proposte in tema di sicurezza sulle strade. Obiettivo dichiarato è quello di dimezzare ulteriormente i sinistri con conseguenze mortali entro il 2030, dopo la riduzione da 50.000 a 26.000 avvenuta nel periodo 2001/2017. Il piano prevederà anche, ed è la prima volta, misure per ridurre l'incidenza dei feriti gravi

Anas obbligatori dal 2020

Tra le proposte del "Pacchetto Mobilità", l'aggiornamento degli standard minimi di sicurezza per le auto, dopo l'ultima revisione che risale ormai al 2009. Tra le misure, l'installazione obbligatoria sulle auto nuove - a partire dal 2020 - delle tecnologie di assistenza alla guida, come il controllo della velocità e il freno d'emergenza automatico. Previsti anche nuovi interventi per rendere i crash test maggiormente severi sul fronte della difesa di ciclisti e pedoni. 

Infrastrutture e auto connesse

Importanti novità anche per quanto riguarda le infrastrutture stradali. I requisiti di sicurezza che oggi sono previsti esclusivamente per le grandi reti di trasporto pan-europee Ten-T verranno estesi progressivamente a tutte le autostrade e superstrade del continente. 

Sul fronte delle auto connesse e delle autonome verranno stabiliti nuovi criteri di omologazione e sicurezza con delle regole ad hoc. Oggi, infatti, il sistema funziona attraverso delle esenzioni caso per caso rispetto al regime imposto alle auto standard

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