Ultimo aggiornamento  18 ottobre 2019 17:59

Revisione, arriva la pagella.

Andrea Cauli ·

Debutta il 20 maggio il nuovo certificato di revisione per tutti i veicoli a motore, voluto dall’Unione Europea, che integra la fustella adesiva applicata oggi sulla Carta di circolazione. Si tratta di un attestato cartaceo rilasciato dalle officine e dai centri autorizzati sul quale è riportata una valutazione complessiva sul mezzo e i chilometri percorsi.

Carenze lievi, gravi o pericolose

La scheda contiene, oltre ai dati di tutte le prove obbligatorie svolte, un giudizio sulle condizioni del veicolo, con eventuali carenze suddivise in lievi, gravi o pericolose. Lo stesso documento, poi, riporta con precisione la data entro la quale bisogna svolgere il successivo controllo, che rimane invariato (4 anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni biennio), così come le tariffe, (66,88 euro nei centri revisione, 45 euro, previa prenotazione, negli uffici provinciali della Motorizzazione civile).

Lotta alle manomissioni

Il nuovo certificato di revisione rappresenta, senza dubbio, una difficoltà in più per i cosiddetti "furbetti" del contachilometri, coloro i quali manomettono l'apparato alterando i chilometri percorsi per rivendere le auto ad un prezzo maggiore. Si tratta di una truffa, sanzionata anche dal Codice penale. Già oggi sul portale dell’Automobilista è possibile conoscere gratuitamente se e quando un veicolo è stato sottoposto a revisione, ma anche il numero dei chilometri percorsi fino a quella data: è sufficiente inserire il numero di targa.

Personale più preparato

La Direttiva, per la prima volta, stabilisce i metodi di revisione alle quali le officine devono attenersi (lo scopo è quello di armonizzarli a livello europeo), e regole più severe sulla preparazione del personale preposto ai controlli. Al Ministero dei Trasporti spettano le verifiche sull’omologazione delle apparecchiature usate e sul personale. Alle officine che non rispetteranno gli standard previsti sarà revocata la licenza, mentre un organismo di supervisione vigilerà sui centri di controllo.

Chi circola con un mezzo non revisionato oltre a incorrere in una sanzione che va da 169 a 680 euro, (doppia se il controllo è omesso per due volte di seguito), in caso di sinistro rischia la rivalsa da parte della compagnia assicurativa.

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