Ultimo aggiornamento  13 dicembre 2019 17:23

Waze, la patente non serve più.

Patrizia Licata ·

Fra 15 anni in auto non ci sarà più alcun conducente, saremo tutti passeggeri. Lo ha detto il VP Community and Operations di Waze, Fej Shmuelevitz, a un recente evento nel Principato di Monaco dedicato al commercio elettronico. "I bambini che oggi hanno meno di 5 anni non avranno più bisogno di prendere la patente, perché non dovranno guidare", ha dichiarato il top manager della popolare app per la navigazione che aiuta a evitare il traffico.

L'auto come servizio

Come riportato dai media francesi, Shmuelevitz è intervenuto all'evento "E-commerce one-to-one" che ha analizzato il mondo del commercio online dal punto di vista delle imprese. Da una tavola rotonda all'altra, intelligenza artificiale e personalizzazione dei servizi sono rimasti sul menu principale. Il top manager di Waze (che oggi è una società di Google) è stato l'ospite d'onore della sessione "L'avvenire della mobilità". Shmuelevitz ha ribadito la visione dei trasporti che condivide con aziende innovative come Uber e Lyft: il concetto di automobile di proprietà è al tramonto mentre l'auto si trasforma in un servizio che si affitta e si usa solo quando serve. Shmuelevitz ha indicato che, in media, in una giornata un veicolo privato circola solo il 4% del tempo; per il resto è parcheggiato. In città le strade occupano il 7% del territorio e i parcheggi il 14%, quasi quanto i negozi (18%): con meno macchine in giro o in sosta potremmo liberare spazi per le persone.

I postini di Amazon

Ma perché parlare a un convegno sul commercio elettronico? Perché i corrieri che consegnano su furgoni le merci comprate su Internet sono una fonte crescente di dati per Waze, una piattaforma che offre aggiornamenti su traffico, strade chiuse, eventuali incidenti e condizioni meteo grazie alla "community", ovvero gli utenti che inseriscono informazioni raccolte sul campo e in tempo reale. Insomma, i sempre più numerosi "postini" di Amazon sono tra i migliori generatori dei dati che arricchiscono Waze.

La community dei robot

Presto ci sarà un'altra fonte molto importante di dati: l'auto autonoma. Con i suoi sensori e la connessione Internet ci libererà non solo dalla necessità di guidare ma anche di inserire le informazioni su Waze: ci penserà quel vero smartphone autosufficiente su quattro ruote che sarà diventato l'automobile. Il vice presidente dedicato alle Community and Operations Fej Shmuelevitz avrà un nuovo utente-tipo da considerare nella "comunità" di Waze citata nella sua carica.

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