Ultimo aggiornamento  16 agosto 2018 04:25

La scheda carburante va in pensione.

Andrea Cauli ·

La scheda (o carta) carburanteideata oltre 40 anni fa per attestare gli acquisti di benzina, diesel o gas per autotrazione effettuati presso i distributori stradali, va in pensione. Il documento era stato introdotto per consentire la detrazione Iva e la deduzione fiscale del costo dei carburanti dal reddito di imprese e professionisti.

Solo moneta elettronica

Con le ultime novità, introdotte dalla Legge di Bilancio 205/2017, dal 1° luglio 2018 non sarà più obbligatoria se il pagamento viene documentato mediante moneta elettronica, ovvero, carta di credito, di debito o prepagata. I titolari di partita Iva, infatti, dovranno dotarsi di strumenti operativi che consentano pagamenti tracciabili. Pertanto non sarà più possibile pagare in contanti al distributore se si vuole continuare a dedurre fiscalmente il costo del carburante e detrarne l'Iva. La stessa legge, poi, ha introdotto per gli esercenti l'obbligo di certificazione con l'emissione di fattura elettronica.

Una piccola rivoluzione nata con lo scopo di aiutare a contrastare l'evasione fiscale e impedire indebite fruizioni di deduzioni e detrazioni.

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