Ultimo aggiornamento  17 febbraio 2019 04:42

Torna la Brabham, ecco la BT62.

Luca Gaietta ·

Brabham ha tolto i veli dalla BT62, l'auto con cui il marchio britannico - fondato nel 1962 da Sir Jack Brabham - torna sulle strade e sulle piste, unendo in un unico modello soluzioni ingegneristiche derivate dal motorsport alle le più avanzate tecnologie costruttive.

Aerodinamica, carbonio e kevlar

La carrozzeria della Brabham BT62 è realizzata in fibra di carbonio e kevlar ed è affilata nell'aerodinamica con diverse appendici, tra cui il fondo piatto con estrattore, lo splitter anteriore e l'alettone posteriore derivati dalle vetture GT3, oltre ad essere caratterizzata da numerose prese d'aria per raffreddare al meglio la meccanica.

Potenza ed elettronica da pista

In grado di ospitare 2 persone, la supercar inglese pesa appena 972 chilogrammi ed è spinta da un V8 aspirato da 5.4 litri in grado di erogare di 710 cavalli e 667 newtonmetri di coppia massima. L'enorme potenza del propulsore è gestita tramite un cambio sequenziale e un'elettronica di bordo che prevede diverse opzioni di marcia, compreso il launch control per delle partenze a razzo. Di serie sono inoltre previste su questa vettura delle sospensioni a doppio quadrilatero e un impianto frenante con pinze a sei pistoncini e dischi Reinforced Carbon-Carbon.

Nell'abitacolo la BT62 presenta invece dotazioni da racing, tipo i due sedili a guscio con cinture a sei punti, oltre a un volante con diversi comandi integrati per gestire i controlli di marcia e un quadro strumenti digitale da 12 pollici. Il prezzo? Circa un milione di sterline (1,13 milioni di euro) destinato sicuramente a salire vista la produzione limitata a soli 70 esemplari.

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