Ultimo aggiornamento  24 settembre 2019 11:39

Autonome, test in 3D.

Francesco Giannini ·

Parallel Domain, la start up californiana che ha raccolto 2,5 milioni di dollari via web, ha ideato un simulatore in 3D che consente di riprodurre, su scenari realistici, il comportamento delle auto robot.

Caricamenti brevi

Kevin McNamara, un ingegnere che si è formato alla Apple e alla Pixar prima di progettare il software, ritiene che Parallel Domain sia in grado rivoluzionare i test sui veicoli autonomi, mai come oggi sotto “la lente d’ingrandimento” dell’opinione pubblica e non solo. Soprattutto dopo i recenti incidenti anche mortali. In che modo? Abbreviando drasticamente i tempi di caricamento necessari a ricreare in maniera virtuale il mondo reale. Anche Waymo, azienda spin-off di Google, ha inventato un software capace di simulare le variabili che governano le auto robot ma, per il momento, servono troppi interventi per ricreare tutte le situazioni e gli scenari possibili.

Con Parallel Domain bastano invece pochi minuti per i caricare le immagini e intervenire, anche in tempo reale cambiando le condizioni che influiscono sul comportamento delle auto robot come lo stato del manto stradale, la quantità di traffico, la segnaletica orizzontale e verticale o il numero di pedoni in attraversamento.

Inoltre, con un sistema di geo-localizzazione, viene riprodotto anche l’ambiente circostante al veicolo. Così da avere la percezione visiva di ciò che circonda la vettura autonoma il più possibile vicina alla realtà.

Come in Star Trek

Il sistema ricorda la famosa “sala ologrammi” Holodeck vista nella serie televisiva Star Trek, una tecnologia fantascientifica che consentirebbe di realizzare scene molto realistiche attraverso l’uso di campi di forza, replica della materia e sofisticati sistemi di proiezione olografica e riproduzione sonora

Il primo "cliente" di Parallel Domain è la start up cinese Nio, che si sta specializzando nella realizzazione di vetture autonome. Per Nio i californiani hanno realizzato  un "quartiere virtuale" di 20 isolati con tanto di semafori, pedoni, biciclette. Un lavoro di settimane con altri sistemi e che in questo caso è stato portato a termine nel giro di pochi minuti.

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