Ultimo aggiornamento  19 ottobre 2019 22:55

Auto elettrica, l'energia pulita conviene.

Patrizia Licata ·

Produrre energia elettrica da fonti rinnovabili costa meno che utilizzare quelle fossili: secondo Kaiserwetter Energy Asset Management generare elettricità da petrolio e carbone ha un costo compreso tra 49 e 174 dollari per MWh (Megawatt/ora) nei mercati del G20 nel 2017; produrla da fonte idroelettrica, eolica o fotovoltaica costa fra 35 e 54 dollari per MWh.

L'andamento dei prezzi di inizio 2018 lascia prevedere che il costo standard dell'energia solare e eolica potrebbe scendere ulteriormente, assestandosi sui 30 dollari per MWh nel corso di quest'anno. Un incentivo a investire sempre di più negli impianti a emissioni zero e ad ampliare la quota di elettricità prodotta in modo pulito, già cresciuta del 18,8% nel 2017 rispetto al 2016 alla cifra record di 98,9 Terawatt/ore. Proprio nel 2017 si è registrato per la prima volta lo storico traguardo sui costi: le rinnovabili convengono e a beneficiarne è anche la mobilità, perché i velicoli batteria possono dirsi veramente a emissioni zero solo se l'elettricità che li alimenta proviene da fonti pulite.

Un mondo sempre più verde

Kaiserwetter, gestore di asset eolici e solari, ha svolto una "analisi interna" utilizzando dati di Bloomberg, Frankfurt School, International Agency for Renewable Energy e UN Environment e confrontando i costi di 15.000 progetti di generazione elettrica da rinnovabili in 54 paesi. Attualmente nel mondo il 12,1% di tutta l'elettricità è generata da fonti rinnovabili, contro il 5,2% di dieci anni fa; la crescita è il risultato di due fattori chiave: gli investimenti (2.700 miliardi di dollari dal 2007 al 2017 su scala globale) e la tecnologia.

L'AI che porta a Parigi

Una spinta importante allo sviluppo delle energie rinnovabili viene impressa infatti dall'introduzione delle tecnologie più innovative e, in particolare, analisi dei dati (o smart data) e intelligenza artificiale (AI). Le fonti rinnovabili come sole e vento sono da un lato "naturalmente" disponibili, dall'altro si presentano con intensità intermittente e analizzare le informazioni aiuta a produrre di più a parità di infrastruttura e a ovviare alle fasi in cui la generazione è in calo. Per esempio, i dati sull'andamento del clima e sulle prestazioni dei moduli fotovoltaici permettono di "prevedere" quando ci sarà più irraggiamento solare e di generare più energia senza aggiungere pannelli: non a caso l'elettricità da impianti fotovoltaici costa ora l'80% in meno che nl 2010. Sono passi in avanti verso il raggiungimento degli obiettivi di Parigi, sottolinea Kaiserwetter: l'accordo sul clima firmato nel 2016 da oltre 190 nazioni ci impegna a ridurre le emissioni inquinanti di almeno l'80% nel 2050 rispetto ai livelli del 1990.

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