Ultimo aggiornamento  25 marzo 2019 23:41

Bosch, nuova vita al diesel.

Valerio Antonini ·

"Il Diesel ha un futuro". Lo ha detto Volkmar Denner ceo di Bosch, il maggiore fornitore mondiale di componenti per auto in occasione della presentazione alla stampa di un sistema che consente di limitare drasticamente le emissioni nei motori a gasolio.

La nuova tecnologia interviene riducendo le esalazioni fino a un decimo rispetto ai limiti oggi in vigore: 13 milligrammi per chilometro, contro i 168 previsti attualmente dalla legge (diventeranno 120 milligrammi a partire dal 2020). Secondo gli ingegneri tedeschi l'applicazione pratica della innovazione potrebbe iniziare anche da subito. 

No costi in più

L’impianto, già in corso di sperimentazione a Stoccarda, sfrutta tecnologie esistenti - senza necessità di aggiungere altre componenti al motore o allo scarico - ottimizzando però il processo di gestione delle temperature dei gas di scarico (tenute sempre alte, oltre i 200 gradi) attraverso un’intelligenza artificiale che limita le emissioni, senza compromettere efficienza e prestazioni.

Il sistema gestisce contemporaneamente anche il riciclo dei gas, che avviene più rapidamente grazie a dei turbocompressori e funziona adattandosi alle caratteristiche di chi siede al volante. Più la guida è sportiva e maggiore sarà il lavoro della nuova tecnologia. Alla Bosch assicurano che, grazie all'utilizzo di componenti già in commercio, non ci saranno costi aggiuntivi per i clienti. Insomma i motori diesel inquineranno molto meno ma rimarranno comunque abbordabili. 

Mercato in crisi

Stando a uno studio redatto dal Boston Consulting Group le vendite di auto a gasolio crolleranno dal 48% al 36% nei prossimi due anni. Nei 15 Stati dell’Unione Europea, le auto a benzina hanno superato quelle diesel per la prima volta dal 2009. Il calo non ha coinvolto gli Stati Uniti dove, nel 2017, le vendite sono cresciute del 3,5% rispetto all’anno precedente. 

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