Ultimo aggiornamento  22 ottobre 2019 08:59

Cina, "Bandiera rossa" elettrica.

Carlo Cimini ·

"A ogni periodo di attività deve seguirne uno di riposo". È da una celebre frase di Mao Tse-Tung o Zedong secondo la nuova traslitterazione - che si può iniziare a raccontare la storia della "Hongqi" - tradotto dal cinese "Bandiera Rossa" - l'auto presidenziale.

La vettura venne costruita nel 1958 dalla First Automobile Works. A distanza di 60 anni, grazie a una partnership tra il costruttore Faw  - di proprietà dello Stato - e il colosso Byton, cinese e guidato da ex dirigenti Bmw, la berlina tornerà in strada in versione moderna, naturalmente "indossando" un motore a batteria.

Ritorno al passato

L'auto è per molti una delle icone degli anni '60, non solo in Cina ma anche per Daniel Kichert, presidente e co-fondatore di Byton, che sulla sua scrivania ne esibisce orgogliosamente una riproduzione. Il manager affiancherà Xu Liuping, neo presidente di Faw, per rilanciare il marchio statale. Le due società stanno discutendo e pianificando la loro road map: obiettivo principale è quello di cooperare nei settori dello sviluppo del prodotto e quindi della gestione dei processi di approvvigionamento e vendita. Attualmente la First Automobile Work commercializza circa 3.000 vetture l'anno ma punta, entro il 2025, a incrementare di 100 volte questi volumi, arrivando a circa 300.000 unità.

Via libera dal governo?

In occasione del Consumer Electronics Show 2018 di Las Vegas, Byton ha presentato il suo suv elettrico da 45.000 dollari, ma la Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma della Repubblica popolare cinese, che sovrintende ai nuovi investimenti nell'industria automobilistica, ha bloccato il programma di licenze per frenare l'eccessiva espansione della capacità produttiva. Per questo motivo, collaborare con il gruppo Faw, aiuterebbe Byton a facilitare il raggiungimento del proprio obiettivo: avviare la produzione dei veicoli a emissioni zero a partire dal prossimo anno.

Un'auto storica

"Faw ha tante risorse - dichiara Kirchert - e la nostra esperienza nel campo dell'elettrificazione ci aiuterà a rilanciare il brand. Oltretutto stiamo sfruttando l'accordo con Amperex Technology - principale produttore al mondo di batterie agli ioni di litio - e stiamo collaborando con Baidu - il più importante motore di ricerca in lingua cinese, alter ego di Google - per la programmazione delle mappe e lo sviluppo del riconoscimento vocale".

"La "Red Flag" del 1958 è un modello riconosciuto in tutto il mondo e ha una pesante eredità" ha proseguito il manager di Byton. Il primo Hongqi è stato il Ca72, basato sul design Chrysler del 1955, ed era equipaggiato con un motore V8 da 200 cavalli

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