Ultimo aggiornamento  20 gennaio 2020 21:56

Dalla Cina con "Vision".

Gianluca Pezzi ·

PECHINO - Giovani, ricchi e potenti. Un esercito di milionari che scalpita per poter dimostrare di avere ed essere di “più” rispetto al vicino di casa. E se c’è una cosa che fa tanto status symbol è ancora l’automobile. Per dare l’idea, se per noi occidentali la Mercedes Classe S può essere un punto di arrivo, per i cinesi si tratta dell’inizio. Basti pensare che buona parte dei clienti di Classe S è quarantenne e che per molti di loro tratta della prima vettura che ovviamente guideranno personalmente.

Come fare allora per distinguersi dagli altri paperoni? Ecco servita sul piatto d’argento la nuova Mercedes-Maybach Ultimate Luxury, lussuosissima ed esagerata come i clienti che in futuro, forse, la compreranno. Sì, perché si tratta di una concept, o meglio “Vision”, ma dai contenuti decisamente reali.

Oltre cinque metri

La Ultimate Luxury fa di tutto per mettere in chiaro come stanno le cose. E’ una berlinona dal piglio suv, dove ogni dettaglio sembra richiamare lo sguardo. Incominciando dalle dimensioni (lunghezza, larghezza,altezza: 5260 x 2110 x 1764 millimetri) passando alla considerevole altezza da terra e dagli enormi cerchioni dal disegno che pare ispirato ai motori aeronautici. Una griglia massiccia, quasi ad intimidire chi la sta osservando, in contrasto con i fari piatti dalla forma rastremata. Disegno laterale classicheggiante, con linea di cintura piuttosto alta che mette in evidenza la posizione di guida da suv. Si notano le superfici piatte e prive di nervature e spigoli vivi, quasi una dichiarazione di intenti che potrebbe presagire un leggero cambio di rotta nei prossimi modelli.

Due monitor da 12,3 pollici

All’interno materiali di altissima qualità, con una pelle di una morbidezza al tatto decisamente inusuale. Due bei monitor da 12,3” per il guidatore, con il sistema Vision Mercedes-Maybach Ultimate Luxury opera come un maggiordomo che anticipa i desideri dei passeggeri, ed una User Interface ispirata allo stile del disegno cinese a china. Per i passeggeri non c’è limite al comfort, con due poltrone posteriori il cui schienale si regola separatamente, mantenendo invariati il vano piedi e il punto di riferimento del sedile. I sedili posteriori per il riposo dispongono di un poggiagambe regolabile a piacere in lunghezza e in inclinazione. Visto che siamo in Cina, c’è anche un servizio da tè integrato in un vassoio in legno d'ebano, definito “Magic Wood”. Sotto al cofano trovano posto quattro motori elettrici sincroni compatti a magnete permanente per una potenza complessiva di 750 cv, con una autonomia di 500chilometri (NEDC) e una velocità massima di 250 km/h.

L'obiettivo

C’era bisogno di una "Vision" così? Se il cuore si ribella a tanta spavalderia, razionalmente non si può non notare come Mercedes abbia cercato di far propri i clienti cinesi. Se in occidente, ed ancora più in Italia, gli eccessi non sono poi così tanto amati, qui è l’esatto contrario. Dal vivo, la Ultimate Luxury sconcerta per i logo Maybach ripetuto all’infinito all’interno delle griglie di aspirazione anteriori, per il montante posteriore verticale che taglia in due il lunotto, ma anche per lo stesso “Ultimate Luxury” in evidenza a caratteri enormi sul portellone posteriore. Tutti particolari che sono stati accolti invece con entusiasmo da parte della stampa cinese e fotografati a ripetizione in ogni singolo dettaglio.

Tempi rapidi

Mondi diversi, gusti differenti. Abbiamo sempre avuto la presunzione di dover esportare la nostra cultura ed il nostro design. E se invece fosse arrivato il momento di lasciar spazio alle tendenze estetiche cinesi? Potrebbe trattarsi per certi versi di ripetere ciò che accadde con le prime auto giapponesi arrivate in Europa. Con la differenza che in questo caso sarebbe una casa europea a fare da tramite, ma soprattutto con tempistiche inaspettatamente rapide. Di certo c’è che ai cinesi non piace aspettare e che, grazie anche al loro pragmatismo, riescono sempre ad ottenere ciò che desiderano.

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