Ultimo aggiornamento  21 febbraio 2019 10:39

ShargeMe, il charge sharing italiano.

Carlo Cimini ·

Car sharing, ride hailing e car pooling. Questi sono solo tre dei servizi che ormai sono normalmente a disposizione dei cittadini e stanno contribuendo a cambiare la vita dei centri urbani, sempre più smart e condivisi, con l'obiettivo comune di abbattere l'inquinamento e dar vita a una mobilità sostenibile.

La start up italiana ShargeMe la pensa allo stesso modo e ha avuto l'intuizione di creare il charge sharing, ovvero la condivisione di energia trasferibile tra auto elettriche private. Il progetto si basa su una piattaforma che si può gestire tramite app, ancora non attiva. L'utente, in possesso di una vettura a batteria quasi scarica, se non si trova in prossimità di colonnine elettriche, può cercare nel raggio di pochi chilometri un veicolo disponibile a condividere un po' di energia. La richiesta avverrà anonimamente e la conseguente transazione economica sarà conclusa tramite smartphone prima del "rifornimento".

Mercato in crescita

Il team di Trieste, ShargeMe, guidato da Marin Krosi e composto da altri 4 ragazzi, ha esordito al Consumer Electronics Show di Las Vegas. "La scintilla è scattata questa estate - ci racconta Krosi - proprio nella Silicon Valley, ma non avevamo ancora la percezione di quanto fosse maturo il mercato delle auto a batteria. Nel quotidiano ci siamo accorti di quanto l'elettrico sia entrato nella vita delle persone. In Italia purtroppo abbiamo pochissima diffusione a differenza di quanto avviene negli Stati Uniti: il fenomeno è già una realtà tra tutte le fasce della popolazione in tantissimi Paesi. L'Europa è un po' in ritardo anche se in Norvegia e in Germania si sta espandendo rapidamente".

"Con questo progetto - continua Krosi - gli utenti potranno bilanciare i costi e guadagnare attraverso le loro ricariche: il consumatore diventerà quindi produttore. Il futuro va in questa direzione: ci sarà una produzione decentralizzata delle energie rinnovabili. La nostra idea non è quella di sostituire le colonnine di ricarica ma integrarle con sorgenti dinamiche".

Ottimismo per il futuro

"A Las Vegas più di una Casa automobilistica ci ha notato e alcune ci hanno raccomandato al loro fondo di venture capital. Ora però siamo focalizzati a chiudere un accordo con una società di Londra e parallelamente stiamo cercando un investitore italiano di peso interessato all'investimento per inaugurare il servizio nel nostro Paese. Il progetto di charge sharing - vehicle to vehicle recharging - è una piattaforma che permetterà all'utente di non rimanere senza carica durante il tragitto trasformando l'energia anche in una fonte di guadagno."

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