Ultimo aggiornamento  21 febbraio 2019 06:41

Lyft paga per l'ambiente.

Patrizia Licata ·

Rivoluzione "verde" per il servizio di taxi privato Lyft: l'azienda americana con i caratteristici baffi rosa sulle vetture ha annunciato che i suoi viaggi diventano da questa settimana "carbon-neutral". In pratica, Lyft porterà a somma zero le emissioni di CO2 delle oltre 10 milioni di corse che effettua ogni settimana in tutto il mondo.

"Verde" certificato

Come farà Lyft a trasformare le sue corse in viaggi senza impatto ambientale? Comprando i "certificati verdi" da 3Degrees, società di San Francisco che si occupa di sostenibilità. Per ogni tonnellata di CO2 emessa dai suoi autisti, Lyft pagherà 3Degrees per "togliere" una quantità equivalente di CO2 dall'atmosfera con strategie come piantare alberi, creare fattorie eoliche o catturare i gas serra degli impianti per lo smaltimento dei rifiuti. Lyft calcolerà la quantità di CO2 emessa dai suoi autisti combinando il numero di chilometri percorsi con il modello d'auto e il tipo di alimentazione.

Milioni di dollari per essere "in"

Le strategie per l'ambiente non sono una novità in casa Lyft: l'anno scorso l'azienda ha aderito al programma "We are still in" guidato dall'ex sindaco di New York Michael Bloomberg e firmato da oltre 2.700 città, aziende e università degli Stati Uniti unite nella volontà di rispettare l'accordo di Parigi sul clima nonostante la decisione di Donald Trump di ritirarsene. E' un impegno che per Lyft significa milioni di dollari da spendere solo quest'anno per pagare le iniziative anti-CO2 di 3Degrees - una scelta non irrilevante per un'azienda che, secondo Bloomberg, ha perso 400 milioni di dollari nel 2017 e punta a produrre il suo primo utile solo nel 2019.  

L'affondo di Zimmer e Green

Ma sborsare soldi per l'ambiente ha senso per il servizio dei baffi rosa, perché la mossa di Lyft è intelligente anche per il business. Innanzitutto dà una risposta a chi (come gli studiosi dell'università californiana UC Davis) sostiene che i servizi di ride hailing stimolano l'uso dell'automobile a scapito dei mezzi pubblici e peggiorano così l'inquinamento. Nell'attesa di introdurre nella sua flotta auto elettriche, comprese quelle cento per cento autonome, Lyft "ripara" all'inquinamento creato agendo immediatamente contro il cambiamento climatico, come hanno scritto i co-fondatori John Zimmer e Logan Green. Inoltre, la strategia carbon-neutral stacca Lyft dalla rivale numero uno, Uber, che, tra scandali e guai legali, ha perso clienti (dall'80% al 70% delle corse di ride hailing negli Stati Uniti, secondo Bloomberg): l'obiettivo numero uno è capitalizzare.

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