Ultimo aggiornamento  14 novembre 2019 14:39

La telemetria a misura d'uomo.

Redazione ·

Studiare gli effetti della guida sul corpo umano - specialmente quella dei piloti professionisti in gara - e derivarne una preparazione più adeguata, approfondendo l'interazione uomo-macchina per migliorare le performances e nel stesso tempo accrescere la sicurezza. A questo provvederà il progetto Human Telemetry System, presentato a Roma presso l'Università Telematica San Raffaele.

Il pilota al centro

Lo Human Telemetry System - Rcts, sistema integrato di telemetria - è un protocollo di rilevazione funzionale che misura parametri oggi spesso poco considerati, come la respirazione, il battito cardiaco ma anche la sudorazione e la pressione sul volante da parte dei piloti professionisti impegnati in una gara.

Il software non si limita a raccogliere i dati ma li integra in un sistema che tiene conto dei vari punti del tracciato su cui si sta correndo, così da avere una visione a 360 gradi della risposta fisica alle sollecitazioni di ogni genere che i piloti subiscono nel corso dei giri. 

Performance e salute al primo posto

Scopo finale del lavoro dell'Rcst è quello di migliorare l'interazione tra l'uomo e la macchina, approfondendo le dinamiche che servono a costruire un pilota più pronto, preparato, reattivo e quindi sicuro. Attraverso questo strumento ogni aspetto della preparazione dell'atleta che siede dietro il volante potrà essere studiato più attentamente e integrato con altre discipline che intervengono a migliorare la performance, sempre salvaguardando la salute. 

Il software è stato sviluppato dalla start up Formula Center Italia in partnership con alcuni atenei nazionali, tra cui l'Università Telematica San Raffaele, di Roma e soggetti tecnici, come Mega Ride s.r.l., spin off del dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università Federico II di Napoli, la squadra corse supportata da Lamborghini Imperiale Racing, la DF Corse e F4 Italian Championship. 

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