Ultimo aggiornamento  16 ottobre 2019 01:28

Più sicuri con il MotoGP.

Antonio Vitillo ·

Motociclismo e prevenzione degli infortuni sul lavoro vanno a braccetto. Alcuni dipendenti di Enel stanno testando il Safety Jacket, dispositivo messo a punto dalla D-Air Lab – società collegata a Dainese - laboratorio di ricerca e sviluppo che si avvale dell’esperienza fatta nelle competizioni di motociclismo, fin dal 1978, quando Barry Sheene indossò il primo paraschiena della storia.

Il Safety Jacket indossato dai lavoratori Enel sfrutta il D-Air, protezione air bag a controllo elettronico usata per la prima volta dal pilota Marco Simoncelli e comunemente utilizzato anche dagli sciatori della Coppa del Mondo e dai discesisti del “mountain bike down hill”.

Algoritmo di sicurezza

Il "guscio" è studiato garantire protezione entro i due metri di caduta libera, oltre a contrastare quegli urti causati dall’effetto pendolo, a cui sono esposti i lavoratori imbragati ad altezze superiori. Paragonabile a un “vestito intelligente”, è dotato di tre accelerometri e altrettanti igrometri che, attraverso un algoritmo, sono in grado di rilevare movimenti anomali, attivando in caso di necessità l’air bag di protezione su torace, schiena e collo. Al progetto lavorano anche i medici e i docenti di medicina del lavoro dell’Ospedale Sant’Orsola e dell’Università Alma Mater di Bologna

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