Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 14:50

Sicurezza, 30 anni di cinture.

Andrea Cauli ·

È merito della legge 111, pubblicata in Gazzetta Ufficiale l'11 aprile del 1988, l'aver introdotto in Italia l'obbligo di installare le cinture di sicurezza di tipo omologato. Allora la quasi totalità delle vetture circolanti ne era sprovvista.

Quest’anno si celebra anche l’anniversario dell’invenzione delle cinture a tre punti: 60 anni fa, infatti, la Volvo sviluppò il primo modello sulla base di un progetto realizzato dalla compagnia elettrica nazionale svedese.

Troppe trasgressioni

Le cinture obbligatorie hanno portato indubbi benefici alla sicurezza stradale. Si stima che fino ad oggi da sole, senza cioè il supporto degli airbag, abbiano salvato il 27-28% delle persone coinvolte in incidenti stradali mortali. Recenti studi hanno, però, evidenziato che le cinture di sicurezza sono ancora poco utilizzate: per il 63-64% sui sedili anteriori e solo per l’11% su quello posteriore.

Una recente indagine della Fondazione Filippo Caracciolo Centro Studi ACI riporta che ancora oggi a Roma il 22% non le allaccia. La percentuale di non utilizzo sale al 26% tra chi viaggia sui sedili anteriori e sfiora l’80% su quelli posteriori.

Multe salate

I trasgressori rischiano grosso: in base dell’articolo 172 del Codice della strada chi non allaccia le cinture di sicurezza è punito con una sanzione amministrativa che va da 81 a 326 euro oltre alla decurtazione di 5 punti della patente. 

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