Ultimo aggiornamento  21 febbraio 2019 06:18

Volkswagen ricomprerà il diesel.

Paolo Borgognone ·

Anche il nuovo ministro dei trasporti tedesco Olaf Scholz - che ha confessato di essere proprietario di una vettura a gasolio - ha confermato pochi giorni fa che il governo di Berlino farà di tutto per scongiurare eventuali stop ai motori diesel nelle città.

Volkswagen, per rassicurare i propri clienti sul mercato interno, ha lanciato una nuova iniziativa: chi comprerà un auto diesel nuova, se dovesse incappare in eventuali blocchi del traffico nella sua città, potrebbe chiedere di restituire la vettura, sostituendola con un mezzo non soggetto a restrizioni.

Il programma voluto dalla Casa di Wolfsburg parte il primo di aprile e durerà almeno fino alla fine del 2018. La proposta è valida per tre anni. 

Spese in calo

Recentemente Volkswagen ha confermato come la vicenda del dieselgate che l'ha vista coinvolta sia "costata" alla Casa una cifra vicina ai 26 miliardi di euro, influendo anche sul margine operativo netto del 2017 che è stato comunque di 13,8 miliardi di euro.

Nel corso dell'ultimo anno, hanno confermato i vertici del costruttore a Berlino poche settimane fa, la spesa per aggiornare il software e ricomprare veicoli interessati dallo scandalo negli Usa ha superato i 3,2 miliardi di euro, in netto calo rispetto ai 6,4 miliardi del 2016.  

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