Ultimo aggiornamento  22 ottobre 2019 23:13

Dieselgate, il conto lo paghi l'industria.

Paolo Borgognone ·

"Non sono i proprietari delle auto a gasolio che devono pagare le conseguenze dello scandalo dieselgate, ma chi le ha costruite, imbrogliando sulle emissioni". Parole dure pronunciate da Svenja Schulze, neo ministro social democratico dell'ambiente nel governo di Berlino in un'intervista al quotidiano Bild

Obiettivo sbagliato 

La 49enne esponente politica nata a Dusseldorf ha parlato dei ventilati aumenti delle tasse sui motori a gasolio e anche dei possibili blocchi in alcune città per chi guida auto diesel. La sua idea è che questi provvedimenti: "Colpirebbero gli obiettivi sbagliati. Sono i produttori ad avere la responsabilità di avere, in parte, imbrogliato e aver venduto automobili con livelli di emissioni nocivi. Per questo sono loro a dover provvedere agli interventi tecnici a proprie spese". 

Secondo il ministro sovrattasse e divieti sarebbero "la strada errata da intraprendere". "Chi ha acquistato una auto a gasolio - dice ancora la Schulze - lo ha fatto pensando che fosse compatibile dal punto di vista ambientale". 

Soluzione elettrica

La soluzione, secondo la Schulze, è nella elettromobilità. Le auto elettriche devono essere "abbordabili come quelle a motore".  

Il ministro ha parole dure per il suo Paese: "I tedeschi pensano di fare sempre tutto bene, ma non è così. Nella protezione dell'ambiente non siamo per niente i migliori". Al suo governo l'impegno di cambiare questa situazione. 

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