Ultimo aggiornamento  17 novembre 2018 23:09

New York, una tassa per Manhattan.

Patrizia Licata ·

New York City vuole seguire le orme di Londra e istituire una "Congestion charge", una tassa da far pagare ai veicoli che entrano in centro, soprattutto a quelli che inquinano di più.  E la proposta fa già scuola negli Usa.

La "Congestion charge" proposta dal governatore democratico dello stato di New York, Andrew Cuomo, per la metropoli simbolo della costa est degli Stati Uniti diventa il modello cui guardano anche le città ad ovest - San Francisco, Los Angeles, Seattle, Portland - consapevoli che il traffico non fa che aumentare e che per ridurlo, al momento, non c'è altra soluzione che tassarlo. 

Quanto costerebbe

La proposta è stata lanciata da un gruppo di lavoro creato dallo stesso Cuomo l'anno scorso: l'accesso a Manhattan nei giorni lavorativi, dalle 6 alle 20, costerebbe 11,52 dollari al giorno per le automobili, 25,34 dollari al giorno ai furgoni e fra 2 e 5 dollari per corsa ai taxi e ai servizi alternativi come Uber. Gli esperti calcolano che il traffico in centro si ridurrebbe del 13%.

Paradossi della mobilità

A New York la proposta della tassa sul traffico era già stata messa sul tavolo nel 2008, e bocciata. Era andata così anche a San Francisco con lo schema di "Congestion charge" del 2010, inattuato. A circa dieci anni di distanza, la situazione smog è deteriorata: la crescita economica e occupazionale implica che più persone si spostino verso il centro delle città per lavorare. I parametri della sostenibilità ambientale sono intanto diventati più severi, soprattutto in Stati "green" come la California.

I servizi di ride hailing - i taxi privati, in pratica - paradossalmente non sempre migliorano la situazione: a New York, per esempio, mentre è diminuito il numero di corse effettuate dai taxi, sono aumentate quelle svolte da auto a noleggio e operatori come Uber e Lyft. Sicuramente qualche auto privata viene lasciata a casa, ma il risultato finale è che le macchine in circolazione sono di più. Nel frattempo sono state ampliate le piste ciclabili e le corsie per gli autobus e lo spazio per le automobili è diminuito, aumentando la congestione. Fra il 2013 e il 2017, il numero di veicoli a noleggio nel centro di Manhattan è più che raddoppiato nelle ore di punta e la velocità media a cui viaggiano i taxi nel cuore della Grande Mela è di 4,7 miglia all'ora contro 6,7 miglia orarie nel 2012, riporta il Wall Street Journal.

Soldi per la metro

Il governatore dello Stato di New York ha un obiettivo duplice: scoraggiare l'uso dell'auto e ridurre l'inquinamento, finanziando con i soldi della congestion charge l'ammodernamento del sistema di trasporto pubblico della Grande Mela. 

Il gruppo di lavoro istituito dal governatore sostiene che con la congestion charge l'ente municipale Metropolitan Transportation Authority potrebbe disporre di un miliardo di dollari l'anno per rinnovare il sistema pubblico. Attualmente vagoni, binari e segnaletica mai aggiornati e carenza di manutenzione sono responsabili del ritardo di almeno il 35% dei treni metropolitani che circola durante la settimana lavorativa - la media peggiore degli Stati Uniti. 

Non è un pesce d'aprile

Occhi puntati su New York City, dunque. Le amministrazioni di San Francisco, Los Angeles, Seattle e Portland hanno in mente schemi simili:  si tassa l'ingresso in centro per ridurre lo smog e finanziare il potenziamento dei mezzi pubblici. Se nella metropoli sull'Atlantico la tassa sul traffico viene approvata e funziona, la strada per i loro progetti di "Congestion charge" sarà tutta in discesa.

Per evitare una nuova bocciatura, i democratici di Cuomo hanno ammorbidito la proposta: la tassa a New York verrebbe introdotta gradualmente e intanto verrebbero potenziati autobus e metro; la tariffa per entrare in centro potrebbe essere addirittura limitata ai veicoli a noleggio e ai servizi di ride hailing. La battaglia è tutta politica: Uber sottolinea che la tassa sul traffico va bene ma solo se riguarda tutti i veicoli, la coalizione di ambientalisti ed esperti di trasporti FixNYCTransit fa lobby per il sì, i repubblicani rispondono che la congestion charge a loro non interessa. La proposta di Cuomo sarà discussa come parte della legge di bilancio il 1 aprile e ora il governatore deve solo sperare che nessuno faccia scherzi. 

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