Ultimo aggiornamento  25 agosto 2019 06:29

Gm alla guerra di Corea.

Redazione ·

General Motors minaccia di chiudere la propria consociata Gm Korea se, entro il 20 aprile, i sindacati non accetteranno il piano di ristrutturazione previsto dal costruttore Usa

Servono 600 milioni di dollari

La situazione si è fatta incandescente già dal febbraio scorso, quando Gm ha annunciato che avrebbe chiuso almeno uno dei quattro impianti che ha nel Paese asiatico e ha chiesto l'intervento del governo per trovare un punto d'accordo con i sindacati. Ora Barry Engle, presidente di Gm International - appena tornato da un viaggio in Corea del sud nel corso del quale ha incontrato sia rappresentanti del governo di Seul che dei principali investitori del Paese - ha confermato che la società deve trovare almeno 600 milioni di dollari di fondi, entro il 20 aprile, altrimenti dovrà dichiarare la bancarotta. 

Lavoro a rischio

Gm Korea dà lavoro a oltre 16.000 persone. Più di 2.500 hanno già aderito all'offerta di uno "scivolo" che il costruttore Usa ha fatto ai dipendenti per lasciare in anticipo il loro posto di lavoro ma Engle ha sottolineato come anche altri 680 lavoratori dell'impianto di Gunsan - la cui chiusura allo stato attuale delle cose è prevista per il prossimo maggio - dovranno accettare la proposta di incentivo all'esodo. 

Il piano di Gm prevede di ridurre la forza lavoro impiegata in Corea almeno di 5.000 unità. Detiene il 77% della filiale, il 17% è della Korea Development Bank, il 6% è di Saic Motor Corp Ltd, il partner cinese di Gm. 

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