Ultimo aggiornamento  19 marzo 2019 00:58

2017, i conti di Geely tornano.

Francesco Giannini ·

Il costruttore Zhejiang Geely Automobile Holdings, di proprietà del magnate cinese Li Shufu ha più che raddoppiato (+108%) il suo profitto netto annuale nel corso del 2017, arrivando a 10,6 miliardi di yuan (pari a 1,7 miliardi di dollari). Nel 2016 la Casa - una delle poche del settore automotive in Cina a non essere sotto il controllo del governo - aveva chiuso l'anno precedente con un profitto di 5,11 miliardi di yuan. In totale l'azienda ha venduto 1,2 milioni di automobili - al quarto posto nel Paese asiatico - garantendosi 92,8 miliardi di yuan di entrate. 

Per il 2018 il costruttore prevede di vendere 1,58 milioni di veicoli, + 27%. Il dato segna comunque un rallentamento, visto che la crescita nel 2017, rispetto al 2016, era stata del 63%.

Strategia d'attacco 

I numeri che raccontano il 2017 di Geely confermano la forte ascesa del marchio che da tempo sta ampliando i propri orizzonti e prepara un’offensiva ai mercati europei anche attraverso l'acquisizione di nomi storici come Volvo (mai stato così in salute, con guadagni in crescita dell’8,3%.) e Lotus.  

Li Shufu, che è riuscito a far triplicare la quotazione in Borsa della holding dal 2016, ha recentemente acquistato anche il 9,69% del capitale di Daimler, diventando uno degli azionisti di riferimento del produttore tedesco (164 miliardi di fatturato nel 2017). 

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