Ultimo aggiornamento  05 aprile 2020 15:32

Cesena e Cesenatico per una mobilità 2.0.

Marina Fanara ·

Cesena e Cesenatico uniscono le forze per rendere più sostenibili gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro su entrambi i territori. Il programma messo a punto dalle due amministrazioni si chiama "Mobilità sostenibile 2.0" e può contare su un milione di euro di risorse pubbliche messe a disposizione dal gGoverno nell'ambito del Programma sperimentale del ministero dell'Ambiente

Una sfida in comune

Tre gli obiettivi prioritari da realizzare nell'arco dei prossimi tre anni: estendere i Piedibus a tutte le scuole primarie di entrambi i comuni, completare due importanti piste ciclabili e lanciare un sistema alternativo all'uso dell'auto di proprietà per gli spostamenti da e verso la sede di lavoro che preveda anche incentivi per chi, per esempio, usa sistematicamente la bicicletta.

Piedi e bici e meno auto

"La sfida", ci spiega l'assessore alle Politiche ambientali, Francesca Lucchi, "è trasformare in prassi consolidata per tutti quelle che oggi sono le buone abitudini di una sola parte dei nostri cittadini, come, per esempio, spostarsi a piedi o in bici per percorrere brevi tragitti o usare i mezzi pubblici su percorrenze più lunghe. L'obiettivo, in definitiva, è ridurre al minimo l'uso dell'automobile in città".

Piedibus in tutte le scuole

Per quanto riguarda, in particolare, i tragitti da e verso le scuole, si tratta di far diventare strutturali quelle che oggi sono iniziative frutto della buona volontà di genitori e insegnanti. "Molti dei nostri bambini, già da anni, vanno a scuola a piedi lungo percorsi protetti e sotto la guida dei grandi", sottolinea l'assessore, "grazie ai genitori, ai nonni e anche ad alcuni insegnanti che si rendono disponibili a fare da accompagnatori. Questo tipo di volontariato è un punto di forza ma, al tempo stesso, anche una fragilità dei nostri Piedibus, perché i bambini crescono e vanno in altre scuole e il circuito si spezza. Invece, noi vogliamo che in tutti i plessi scolastici siano presenti figure specificatamente formate, magari appoggiandoci ad associazioni indipendenti, per dare supporto sistematico all'organizzazione e all'operatività dei Piedibus, garantendo così una continuità al servizio". 

Al lavoro con l'incentivo 

Il secondo punto del progetto è rivoluzionare la mobilità legata al lavoro. Per questo, i comuni di Cesena e Cesenatico stanno definendo un bando per definire un sistema di buoni mobilità che fungano da incentivo all'utilizzo della bicicletta. "Si tratterà proprio di un contributo economico", conferma l'assessore Lucchi, "riservato a chi sceglierà di andare a lavorare in bici. Metteremo a disposizione un app per dimostrare, dal proprio smartphone, i chilometri percorsi".

Bus e bici insieme

A proposito di due ruote, sarà potenziato "Mi Muovo in Bici", una specie di bike sharing pubblico promosso da Regione Emilia Romagna che integra il noleggio biciclette con il trasporto pubblico. L'intenzione è quella di aumentare il numero dei mezzi a disposizione nei parcheggi scambiatori situati all'esterno del centro storico, in concomitanza con le principali linee di bus: "Qui si può parcheggiare l'auto gratuitamente per poi scegliere o di arrivare in centro in bus con soli 10 centesimi o prendere una bicicletta del Comune sempre a un prezzo simbolico". 

Nuove piste in cantiere

Infine, le nuove infrastrutture. Il progetto congiunto prevede il completamento di due importanti ciclabili: Cesena provvederà al secondo lotto della pista sulla via Emilia (che, tra l'altro, collega molte scuole), mentre Cesenatico realizzerà la tratta che unisce la zona Ponente al centro urbano.

"L'intero programma", conclude Francesca Lucchi, "significa per noi un'importante opportunità soprattutto per diffondere la consapevolezza che l'automobile non è più la maniera più giusta per spostarsi. Crediamo fortemente che questo nostro piano abbiamo un grande valore educativo oltre che per l'ambiente, la salute e la sicurezza di tutti noi".

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