Ultimo aggiornamento  24 aprile 2019 01:51

Livorno, un taxi per la scuola.

Marina Fanara ·

Si chiama "Taxi-Scuola" il servizio attivato da pochi giorni a Livorno su iniziativa del Comune e, come dice il nome, serve per accompagnare e riprendere gli studenti dai rispettivi istituti scolastici con le auto bianche del servizio pubblico. Al momento il progetto è nato in via sperimentale, per agevolare i ragazzi che abitano in zone periferiche della città, poco servite dai mezzi pubblici.

Prime corse al via

Le prime corse sono iniziate nei quartieri Castellaccio e Montenegro con circa 13 allievi che frequentano il liceo "Francesco Cecioni" o l'Istituto tecnico Industriale di via Galilei: ogni giorno hanno a disposizione una corsa alle ore 8 al mattino, per l'inizio delle lezioni, e due all'uscita, alle 12 o alle 13.

Taxi come scuolabus

"L'idea", ci spiega Giuseppe Vece, assessore alla Mobilità, "è nata dal fatto che le 60 auto in servizio taxi che operano nella nostra città sono minivan da 9 posti perché lavorano molto con i turisti che dalle navi scendono a terra per visitare Livorno e altre zone della Toscana. Ma, nelle ore di punta del traffico quotidiano, come, appunto, al mattino e a metà giornata, molte di queste macchine restano ferme nei parcheggi". Per questo, il Comune ha pensato di sfruttarle come "scuolabus", coinvolgendo i tassisti nel progetto e garantendo loro un reddito fisso durante l'anno scolastico. "Al tempo stesso", sottolinea l'assessore, "offriamo alle famiglie un'alternativa all'auto di proprietà per portare i figli a scuola e diamo una mano all'ambiente".

Basta il biglietto del bus

Per usufruire del "Taxi-Scuola" gli studenti devono soltanto avere l'abbonamento ai mezzi pubblici, poi, "una volta che il servizio sarà decollato in tutta la città", aggiunge l'assessore, "valuteremo altre forme tariffarie, ma sempre estremamente convenienti e competitive sia per le famiglie che per i tassisti con i quali abbiamo stipulato uno specifico accordo".

L'iniziativa rientra nel pacchetto di misure del progetto "Modì - Mobilità dolce e integrata nell'area vasta livornese" che si è aggiudicato quasi un milione di euro da parte del governo, di cui circa la metà solo per Livorno, nell'ambito del Collegato ambientale per gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro.

Auto in Comune

"Ora stiamo raccogliendo le richieste dei cittadini", sottolinea Giuseppe Vece, "in base alle loro esigenze attiveremo altre linee di "Taxi-Scuola" perché è nostra intenzione estenderlo in tutta la città. Nel frattempo, stiamo definendo una piattaforma per attivare il carpooling tra i lavoratori, una sorta di "Blablacar" in piccolo, mentre stiamo per lanciare il car sharing che sarà un servizio pubblico a tutti gli effetti: elimineremo le auto del Comune e tutti i nostri dipendenti, quando ne avranno bisogno, useranno le auto condivise, così potremo eliminare alcune diseconomie a carico dell'Amministrazione".

"Lo scopo", conclude l'assessore, "è liberare il più possibile il centro di Livorno dal traffico privato per permetterci di potenziare il trasporto pubblico di superficie e costruire nuove piste ciclabili".

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· di Redazione

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