Ultimo aggiornamento  24 aprile 2019 18:30

Aston Martin e Rolls-Royce, guerra di lusso.

Paolo Odinzov ·

Quello delle auto di lusso è un mondo a parte. Un mondo dove, tra auto che costano più di un appartamento ed esagerazioni oltre l'immaginabile, c'è posto anche per diatribe e battibecchi come quelli dei bambini. E' il caso della discussione in questi giorni tra Marek Reichman, capo design della Aston Martin, e Torsten Mueller Oetvoes, boss della RollsRoyce.

La Rolls come "l'antica Grecia"

Tutto è nato da un'intervista rilasciata da Reichman alla rivista inglese Autocar in cui ha definito i marchi Rolls-Royce e Bentley come "l'antica Grecia". Ovvero produttori di vetture obsolete, difficili da adeguare alle future tendenze del mercato, sia per quanto riguarda lo stile, sia per l'orientamento "verde" a zero emissioni nei segmenti extra lusso. "Il futuro è con la Lagonda di Aston Martin - ha detto Reichman - un marchio a lungo dormiente, reinventato in chiave ecologica e rappresentato in pieno dalla spettacolare e sensuale Lagonda Vision Concept esposta allo scorso Salone di Ginevra".

Spionaggio e pianali

Mueller, infuriato, ha risposto all'inglese sulle pagine del Financial Times dicendo che Aston Martin non ha la conoscenza per parlare di che cosa desidera la clientela Rolls Royce. E sottolineando come molti costruttori, senza citare direttamente la Aston Martin ma lasciando intendere che il rivale possa far parte della cerchia, abbiano "rubato" per i loro modelli futuri molti elementi dalla Rolls-Royce coupé 103EX, il prototipo presentato nel 2016 per anticipare i contenuti di auto completamente elettriche del nobile marchio.

Secondo Andy Palmer, ceo di Aston Martin, Rolls-Royce per farli dovrà però impiegare una piattaforma condivisa con le vetture a benzina, al contrario della Lagonda che sfrutterà sulle sue auto pianali progettati esclusivamente per auto a zero emissioni con vantaggi in termini di massa e design.

Berline extra large

A chiudere la discussione, per adesso, è stato Giles Taylor, capo progettista della Rolls-Royce. Il quale ha sottolineato come "la riduzione delle dimensioni non sarebbe un obiettivo sulle future berline elettriche e che, anzi, i grandi boulevard dell'America (dove Rolls, Bentley e Aston raccolgono i maggiori consensi ndr) dovranno continuare a essere riempiti". Chi ha ragione? Lo sapremo negli anni a venire.

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