Ultimo aggiornamento  22 marzo 2019 21:14

Musk scambia manager con giornalisti.

Francesco Paternò ·

Elon Musk, numero uno di Tesla nonché di società come Space X con cui produce razzi da utilizzare per una prossima colonizzazione di Marte, continua a far scappare i suoi dirigenti mentre sostiene di volersi dare pure all’editoria. In un tweet ha confermato alcune indiscrezioni uscite su Daily Beast, scrivendo che Thud, neo-impresa editoriale digitale,  è il nome "del nuovo impero intergalattico". Daily Beast aveva anticipato che Musk aveva assunto l’ex direttore e l’ex caporedattore del sito satirico The Onion, per una non meglio precisata operazione.

La produzione di Model 3

Musk ha perso due alti dirigenti del settore finanza di Tesla nelle scorse settimane, Susan Repo (andata altrove con lo stesso incarico di numero uno) ed Eric Branderiz (via per motivi personali, ufficialmente), in un momento super delicato: alla vigilia della prima trimestrale dell’anno da cui investitori e clienti si attendono innanzitutto notizie sulla produzione della Model 3. In ritardo clamoroso su tutta la linea, dalla costruzione alla commercializzazione, al punto che Musk ha rinviato più volte gli obiettivi precedentemente annunciati.

Musk come Kurz

Nulla da ridere, essendoci di mezzo il destino del più noto costruttore di auto elettriche al mondo. Da ridere ci potrebbe essere invece se Thud e gli ex del sito satirico The Onion si daranno all’umorismo e alla commedia: come autori, potrebbero pescare argomenti da quanto accade dentro casa Tesla.

Tornando seri, la fuga di molti dirigenti sembra essere diventata una costante. Fin dagli inizi in Tesla, c’è chi ha accusato Musk di comportarsi come Kurz in “Apocalipse Now”. “Ordina e caccia via”, si legge nella sua biografia autorizzata del 2015 firmata dal giornalista Ashlee Vance.

Evasione di massa

Prima di Repo e Branderiz, in febbraio era andato via Jon McNeill, a capo di vendite e servizi, trasferitosi a fare il direttore generale di Lyft, società di trasporto privato prima concorrente di Uber. Jason Wheeler, direttore finanziario, se ne era andato nell’aprile dell’anno scorso mentre Bloomberg aveva messo in fila i nomi di più di due dozzine di executives usciti in fretta e in furia da Tesla negli ultimi dodici mesi. Dalla finanza allo sviluppo, dalla produzione al marketing. Una evasione di massa.

Chi lo accusa

Colpisce, però, che dopo la fuga nessuno di questi massimi dirigenti abbia accusato di qualcosa Musk, segno probabilmente di contratti blindati al silenzio da molti soldi e da stuoli di avvocati. Non sembra un caso che l’unico ad avere sparato a zero contro Musk sia stato uno che non ha mai lavorato a Tesla, pure credendoci molto: Steve Wozniak, un big della Silicon Valley. Parlando in un evento a Stoccolma, l’ex braccio destro di Steve Jobs alla Apple ha detto che “ora non credo a una parola a ciò che dicono Musk o la Tesla” e che “Musk è solo un buon venditore come lo era Jobs”.  Insomma, un fan che si è sentito tradito. Chissà se leggerà Thud.

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