Ultimo aggiornamento  19 settembre 2019 13:22

Elettrica, l'ansia da colonnina.

Gloria Smith ·

Secondo gli esperti riuniti all'ultimo Cleantech revolution tour a Varsavia e una ricerca del sito Cleantechnica, l'ansia da colonnina è un'esagerazione perché i punti di ricarica sono più che sufficienti per le auto elettriche circolanti e comunque il rifornimento dell'auto a batteria è un'esperienza del tutto diversa da quello alla pompa di benzina a cui siamo abituati: è un po' - si sostiene - come lo slow food rispetto al panino veloce.

Il dilemma dell'elettrica

Uno dei temi più dibattuti nel mercato dell'auto elettrica è il legame tra numero di veicoli a batteria e stazioni per la ricarica: le auto elettriche sono ancora poco diffuse perché mancano le colonnine e gli automobilisti temono di rimanere a secco (range anxiety) o non ci possono essere tante colonnine finché non aumenteranno le auto?

I numeri, secondo gli esperti sopracitati, dicono che chi guida un'elettrica negli Usa può viaggiare tranquillo: le elettriche rappresentano solo lo 0,29% del parco circolante, pari a circa 794.000 veicoli elettrici in giro negli States, e le stazioni di ricarica pubbliche sono oltre 48.400; il rapporto è di 1 colonnina per 16 auto elettriche. La distribuzione geografica varia in funzione della diffusione dei veicoli a batteria: la maggior parte delle colonnine è stata installata in California, dove il 5% delle nuove immatricolazioni è rappresentata da auto elettriche (con punte del 20% nell'area di San Francisco e di Los Angeles).

Per fare un confronto, in Italia, secondo The European House-Ambrosetti, il totale circolante è di 9.820 auto a batterie nel 2016; nel 2017 sono state vendute circa 2.000 elettriche, lo 0,1% delle nuove immatricolazioni. Le prese di ricarica pubbliche da noi sono 4.200 a fine 2017 con un rapporto di 2,23 auto per colonnina. E ne arriveranno altre 14.000 in base al piano di investimenti di Enel.

Ricarica e relax

Resta fermo che il boom dell'auto elettrica non potrà prescindere dall'infrastruttura di ricarica e che questa, per quanto saranno utili le prese private e residenziali, dovrà necessariamente includere stazioni pubbliche, compresi i punti di ricarica veloce lungo l'autostrada. Al tempo stesso, la stazione di ricarica per auto elettriche seguirà un paradigma completamente diverso dalla stazione di rifornimento per la benzina perché - al di fuori delle prese fast-charge e finché non saranno disponibili nuove tecnologie - l'auto elettrica si lascia ancora in carica per ore.

Perciò gli esperti prefigurano la nascita di ampi spazi con centinaia di colonnine nei pressi di centri commerciali, hotel, spa, ristoranti, cinema, musei e così via, dove l'automobilista e i passeggeri restano per "fare altro" mentre l'auto fa il "pieno": a suo modo, un altro tipo di esperienza "slow".

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