Ultimo aggiornamento  15 dicembre 2019 02:05

Volkswagen, l'elettrica va veloce.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

BERLINO - La Roadmap E corre veloce. E’ quanto ha raccontato durante la tradizionale Annual Media Conference il ceo del gruppo Volkswagen Matthias Müller. Questo si tradurrà “in più di 3 milioni di veicoli elettrici venduti ogni anno a partire dal 2025. Nel complesso, sempre entro il 2025, saranno 80 i modelli a batteria presenti nel nostro listino, dei quali 50 elettrici puri. Nel 2030 tutti i 300 veicoli in gamma del gruppo potranno contare su una forma, più o meno spinta, di "elettrificazione”, ha annunciato Muller. L’investimento nelle auto a batteria è parte di quello annunciato di 34 miliardi entro il 2022 che comprende però anche le risorse destinate a guida autonoma, servizi di mobilità e digitalizzazione.

Nove nuovi modelli a batteria nel 2018

Venendo ai giorni nostri, il numero uno di Volkswagen ha annunciato che “durante il 2018 il gruppo aggiungerà agli attuali 8 modelli elettrici e ibridi ricaricabili plug-in in gamma, 9 novità elettrificate, delle quali tre solo a batteria, tra queste l’Audi e-tron da 500 chilometri di autonomia e un’auto sviluppata insieme ai cinesi di Jac e destinata al mercato locale”. La Porsche Mission E e il primo modello della famiglia I.D. di Volkswagen arriveranno invece il prossimo anno. La I.D. potrà contare sulla nuova piattaforma MEB dedicata esclusivamente ai veicoli elettrici: “Nel 2025 le batterie a bordo solo della flotta di auto sviluppata sulla MEB avranno una capacità di 150 gigawattora l’anno a partire dal 2025”, continua Müller.

16 stabilimenti nel mondo interessati

Una strategia che potrà contare sugli attuali tre impianti produttivi: “Non sono però sufficienti a sostenere il nostro piano, diventeranno 9 nel 2020 per poi passare a 16 nel 2022”. Un cambiamento che ha bisogno di batterie: “Abbiamo oggi contratti con fornitori europei e cinesi per un totale di circa 20 miliardi di euro ma presto annunceremo un accordo anche con partner negli Stati Uniti”, ha spiegato Müller. Nel 2020 poi, attraverso la joint venture Ionity, è previsto lo sviluppo di una rete europea di 400 stazioni di ricarica veloce. Nei concessionari e impianti produttivi del gruppo in Europa saranno poi realizzati più di 5mila colonnine entro il 2020.

90 miliardi su benzina, diesel e metano

Questo non significa che Volkswagen metterà da parte i motori a combustione: “I diesel moderni sono un elemento importante per combattere i cambiamenti climatici”, ricorda Müller. E cita cifra importanti: “Investiremo 20 miliardi nei motori convenzionali durante il 2018 che diventeranno 90 miliardi nei prossimi 5 anni”. Non pochi. Anche se comprenderanno - precisa subito dopo Müller - le attività necessarie a digitalizzare i processi industriali e ad aggiornare gli stabilimento per accogliere la nuova strategia dell'elettrificazione. Oltre allo sviluppo del metano.

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